Calcio, razzismo contro Maignan: prossima partita a porte chiuse per l'Udinese

Razzismo contro Maignan, il giudice sportivo della Serie A ha sanzionato l'Udinese con l'obbligo di disputare una partita a porte chiuse

Il giudice sportivo della Serie A ha sanzionato l’Udinese con la disputa di una partita a porte chiuse a causa di cori razzisti contro il portiere del Milan, Mike Maignan, nel recente incontro al Bluenergy Stadium.

Calcio, episodio di razzismo contro Maignan

Il provvedimento si basa su segnalazioni arbitrali e rapporti della Procura Federale riguardo a manifestazioni di discriminazione razziale durante la partita, con annunci altoparlante e interruzioni di gioco.

Nelle motivazioni, il giudice sportivo evidenzia la gravità dei fatti e l’adozione delle misure previste dal protocollo federale, ma critica la mancanza di chiare manifestazioni di dissociazione da parte dei tifosi rimanenti.

Calcio, razzismo contro Maignan: sanzioni per l’Udinese

Nonostante ciò, viene applicata la sanzione minima, obbligando l’Udinese a giocare una sola partita a porte chiuse contro il Monza il 3 febbraio, considerando il comportamento attivo del club nella collaborazione per individuare i responsabili.

L’Udinese, senza commentare la sentenza, valuterà la possibilità di presentare un ricorso, il club afferma di aver preso tutte le misure necessarie, escludendo a vita l’autore identificato delle espressioni razziste dallo stadio.

I legali della società esamineranno attentamente la decisione del giudice sportivo insieme alla famiglia Pozzo.