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Dal punto di vista normativo, il 2026 segna un anno di importanti cambiamenti per le aziende in materia di protezione dei dati. La nuova direttiva europea, in linea con il GDPR, introduce requisiti più stringenti per la gestione dei dati personali.
Le normative in questione mirano a garantire una maggiore trasparenza e responsabilità da parte delle aziende, imponendo nuove misure di sicurezza e obblighi di reporting.
Il Garante ha stabilito che le aziende devono rivedere le proprie politiche di data protection per conformarsi a queste nuove disposizioni.
Interpretazione e implicazioni pratiche
Le aziende dovranno adattarsi a un quadro normativo che non solo prevede sanzioni più severe per le violazioni, ma anche un aumento della vigilanza da parte delle autorità competenti. Ciò significa che le aziende devono investire in sistemi di RegTech per garantire la compliance e ridurre il rischio di sanzioni.
Cosa devono fare le aziende
È fondamentale condurre un’analisi dei gap rispetto alle nuove normative. Le aziende devono aggiornare le loro procedure di raccolta e trattamento dei dati, implementando misure di sicurezza adeguate e formando il personale sulle nuove disposizioni.
Rischi e sanzioni possibili
Il rischio compliance è reale. Le sanzioni possono arrivare fino al 4% del fatturato annuo globale, un impatto significativo che può compromettere la stabilità finanziaria di un’azienda. È cruciale monitorare costantemente l’applicazione delle normative e reagire prontamente a qualsiasi cambiamento.
Best practice per compliance
Le aziende dovrebbero considerare l’implementazione di un programma di audit interno per monitorare la compliance e utilizzare strumenti di data protection come la pseudonimizzazione e la crittografia. Inoltre, è consigliabile stabilire un canale di comunicazione chiaro con i clienti riguardo al trattamento dei loro dati.