> > Canada e USA in rotta di collisione: dazi, meme e il Lago Ontario ribattezzato

Canada e USA in rotta di collisione: dazi, meme e il Lago Ontario ribattezzato

Canada e USA in rotta di collisione: dazi, meme e il Lago Ontario ribattezzato

Dazi del 50%, meme e il Lago Ontario ribattezzato 'Lake America': ecco come la tensione tra Canada e Stati Uniti sta scalando

Le relazioni commerciali tra Canada e Stati Uniti stanno attraversando un momento di forte tensione. Dopo l’imposizione di dazi del 50% su beni canadesi per un valore di 20 miliardi di dollari, il Canada ha annunciato una risposta ‘dollaro per dollaro’ con tariffe su oltre 700 prodotti statunitensi. Ma la guerra non si limita ai numeri: meme, battute sui social e il ribattezzamento del Lago Ontario stanno alimentando ulteriormente le tensioni.

Dazi e ritorsioni: la guerra commerciale entra nel vivo

Il Canada ha deciso di imporre tariffe su oltre 700 categorie di prodotti statunitensi, con aliquote tra il 15% e il 50%. Questa mossa, che entrerà in vigore l’8 settembre, è una risposta diretta ai dazi imposti dagli Stati Uniti il 22 agosto su alcune importazioni canadesi.

La cifra di 20 miliardi di dollari rappresenta circa il 5% dei 382 miliardi di dollari di beni che il Canada ha esportato negli USA lo scorso anno, secondo i dati dello US Census Bureau.

La Casa Bianca ha invocato la Sezione 338 del Tariff Act del 1930 una legge che consente al presidente di colpire i Paesi che discriminano gli esportatori statunitensi.

Questa legge, mai utilizzata prima, stabilisce un tetto del 50% ai dazi, che è esattamente la percentuale applicata da donald trump.

Le parole di Mark Carney e la condizione per riprendere i colloqui

Il primo ministro canadese Mark Carney ha dichiarato che i colloqui commerciali con gli Stati Uniti riprenderanno solo se gli americani smetteranno di pubblicare meme e inizieranno a fare sul serio. Carney ha parlato a Ottawa martedì, sottolineando che il Canada non accetterà mai di trasformare le proprie industrie in filiali di aziende americane o di smantellarle.

La tensione è iniziata il 21 agosto, quando il Canada ha richiamato i suoi negoziatori dal tavolo delle trattative. Gli Stati Uniti hanno risposto il giorno successivo con l’imposizione dei dazi, scatenando una serie di provocazioni sui social media.

Meme e battute: la guerra delle parole

Donald Trump ha firmato un ordine il 27 agosto per ribattezzare il Lago Ontario come ‘Lake America’ per l’uso degli uffici federali statunitensi. Ha poi pubblicato un video AI di oche canadesi armate con la sua acconciatura. Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha preso in giro la marina canadese su CNBC.

Il Canada e il resto del mondo continuano a chiamare il lago con il suo nome originale, ma le provocazioni non si fermano qui. Trump considera i dazi uno ‘strumento di negoziazione’ e una ‘punizione’ per gli interlocutori ‘indisciplinati’.

La risposta del Canada e le future mosse

Il Canada ha annunciato che imporrà tasse su oltre 700 prodotti statunitensi a partire dall’8 settembre. Questa mossa è stata definita una risposta ‘dollaro per dollaro’ ai dazi imposti dagli Stati Uniti. Carney ha lasciato aperta la porta al negoziato, ma solo se gli Stati Uniti rispetteranno la sovranità canadese e il diritto del Quebec a proteggere la propria cultura e la lingua francese.

La guerra commerciale tra Canada e Stati Uniti è solo l’ultimo capitolo di una lunga storia di tensioni. Trump ha ripetuto più volte di voler trasformare il Canada nel ’51° Stato’ americano, sostenendo che solo l’annessione potrebbe sottrarlo alle misure punitive. Ottawa replica all’invadenza trumpiana rivendicando la propria sovranità e identità nazionale.

Il Centre Studi Aliseo ricorda che le mire americane sul Canada hanno radici molto più lontane. Negli archivi statunitensi esiste un documento intitolato ‘War Plan Red’ uno dei piani di guerra elaborati dal Dipartimento della Guerra americano tra il 1918 e il 1939 per preparare scenari di conflitto con potenziali avversari.

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