Cannes (Francia) 13 mag. (askanews) – Il regista giapponese Koji Fukada torna al Festival di Cannes con il film “Nogi Notes”, in concorso per la Palma d’oro. In un’intervista ad Afp, ha spiegato che il tema della solitudine trattato nel film è “comune a tutti”. “Credo che la cosa più importante da rappresentare sia il fatto che nasciamo soli e moriamo soli, è una realtà con cui tutti dobbiamo fare i conti.
Nel caso di quest’opera, non si tratta solo della solitudine dovuta al vivere in campagna, ma del fatto che, che si viva in campagna o in città, il semplice atto di vivere è solitario e difficile, e ho realizzato il film con l’idea che si possa fare un’opera cinematografica semplicemente riconoscendo questa realtà”.
“In questo film, ad esempio, ci sono sia eterosessuali che persone appartenenti a minoranze sessuali, ma per lesbiche e gay, uno dei modi principali per superare la solitudine è sposarsi e convivere con un partner, o instaurare un legame con qualcun altro, cosa molto difficile. È difficile perché in Giappone il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è ancora legalmente riconosciuto, quindi ci sono naturalmente molti ostacoli, e inoltre, dichiararsi lesbica o gay è molto difficile in una società in cui c’è una forte tendenza a sentirsi soli.