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Bimbo di 3 anni si sente male e muore in casa: si indaga sulle cause

Bimbo di 3 anni si sente male e muore in casa: si indaga sulle cause

Bimbo morto a 3 anni dopo un malore in casa, tra le ipotesi un’ostruzione delle vie respiratorie. Gli accertamenti dovranno chiarire cosa abbia provocato la tragedia.

Tragedia a Cassola, nel Vicentino, dove un bimbo di tre anni è morto dopo essere stato colto da una grave crisi respiratoria nella sua abitazione. La madre ha chiamato immediatamente i soccorsi, ma i tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili. Sulle cause del decesso, ancora da chiarire, indagano i carabinieri: sarà l’autopsia a fare luce su quanto accaduto.

Bimbo di tre anni muore in casa a Cassola: inutili i tentativi di rianimazione

Un bimbo di appena tre anni è morto nella mattinata di martedì 20 ottobre nella sua abitazione a Cassola, nel Vicentino. Come riportato dal Giornale di Vicenza, il piccolo Leonardo Zanetti, si trovava in casa con la madre quando ha manifestato una grave difficoltà respiratoria, degenerata in un arresto cardiaco.

La donna ha immediatamente contattato il Suem 118, ricevendo dalla centrale operativa le istruzioni per prestare i primi soccorsi in attesa dell’arrivo dei sanitari. L’allarme è scattato intorno alle 11.45 e ha mobilitato diversi mezzi di emergenza: un’ambulanza proveniente da Bassano del Grappa, un’automedica e l’elisoccorso di Treviso. Nonostante la rapidità dell’intervento, per il bambino non c’è stato nulla da fare.

Cassola, bimbo di 3 anni morto dopo un malore in casa: le prime ipotesi

Secondo le prime ricostruzioni, Leonardo non stava bene da lunedì e i sintomi sembravano inizialmente riconducibili a un comune malanno stagionale. La situazione sarebbe precipitata mentre il piccolo si trovava sul divano, assistito dalla madre, di 44 anni. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un’ostruzione delle vie respiratorie provocata dal muco, ma le cause della morte non sono ancora state accertate ufficialmente. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo per circa 40 minuti, senza riuscire a salvarlo. Il bambino soffriva inoltre di una patologia congenita che, secondo le prime informazioni, non sarebbe collegata al malore fatale.

Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri, con il coinvolgimento della Procura di Vicenza. Dopo i primi rilievi e la raccolta delle testimonianze, il magistrato di turno ha autorizzato la rimozione della salma, trasferita all’obitorio dell’ospedale San Bassiano. Sarà l’autopsia, prevista nei prossimi giorni, a fornire ulteriori elementi sulle cause del decesso. La notizia ha profondamente colpito la comunità locale, dove la famiglia Zanetti è conosciuta: al dolore dei genitori e dei familiari si è unito quello dei residenti accorsi nella zona durante le operazioni di soccorso.

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