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Rogoredo sotto choc: chi è Liu Wenham, il 30enne che ha aperto il fuoco contro i poliziotti

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Il caso di Liu Wenham a Rogoredo evidenzia il legame tra marginalità, problemi psichici e violenza, mettendo in luce le difficoltà del sistema.

A Rogoredo, quartiere della periferia di Milano, è stato di nuovo teatro di violenza legata alla marginalità urbana. Liu Wenham, trentenne cinese senza fissa dimora e irregolare sul territorio, ha aggredito una guardia giurata e aperto il fuoco contro la Polizia. Ecco chi è e le sue condizioni.

Liu Wenham ruba una pistola e spara contro la Polizia a Rogoredo: colpito alla testa

La situazione è degenerata domenica 1 febbraio a Rogoredo, quando Wenham ha sottratto la pistola a una guardia giurata e ha aperto il fuoco contro la Polizia, riportando ferite gravissime al capo e alla spalla e venendo trasportato d’urgenza all’ospedale Niguarda.

Gli inquirenti stanno valutando se l’uomo cercasse l’arma “per un motivo preciso” o se il gesto fosse frutto di uno squilibrio mentale. Come sottolineato dal Corriere, nei giorni precedenti avrebbe già mostrato comportamenti inquietanti: aveva colpito un vigilante con un bastone, rubato due cacciaviti e agitato manici di scopa in strada, attirando l’attenzione delle forze dell’ordine. Quando la Polizia ha intercettato Liu, è stato necessario l’intervento delle UOPI, unità speciali addestrate all’uso di armi e gestione di conflitti a fuoco, a conferma della pericolosità della situazione.

Durante l’inseguimento, Wenham avrebbe sparato contro il capopattuglia, colpendo parti del veicolo prima di essere neutralizzato.

Chi è Liu Wenham, il 30enne che ha sparato ai poliziotti a Rogoredo

Milano torna a interrogarsi sul delicato tema della marginalità urbana, dopo la vicenda che ha visto protagonista Liu Wenham, trentenne cinese senza fissa dimora e irregolare sul territorio. Come riportato dal Corriere, in pochi giorni, l’uomo era stato fermato tre volte.

Gli episodi recenti – dal tentativo di rubare un cacciavite, alla minaccia dei passanti con manici di scopa branditi come nunchaku, fino all’aggressione a una guardia giurata alla Stazione Centrale – hanno sempre seguito lo stesso schema: intervento delle forze dell’ordine, breve ricovero psichiatrico e ritorno in strada.

Wenham, come dichiarato dalle autorità, non avrebbe avuto documenti né residenza censita. L’uomo, definito dai familiari “sofferente di gravi problemi psicologici“, era scomparso pochi giorni prima di essere rintracciato, facendo scattare un allarme nella comunità cinese di Milano.