I funerali di Chiara Costanzo e Achille Barosi hanno avuto luogo oggi pomeriggio a Milano, segnando un momento di grande dolore per la città e per le famiglie delle vittime della strage di Crans-Montana. La cerimonia si è svolta simultaneamente in due delle chiese più note della città: Santa Maria delle Grazie per Chiara e Sant’Ambrogio per Achille.
Presenti anche le autorità locali e nazionali, tra cui il sindaco Beppe Sala, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e la senatrice a vita Liliana Segre, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni alle famiglie colpite dal dramma.
Lacrime e commozione ai funerali di Chiara Costanzo e Achille Barosi
Entrambe le chiese erano gremite, con centinaia di giovani amici, compagni di scuola e cittadini accorsi a rendere omaggio alle due vite spezzate nella strage di Crans-Montana. Molti hanno portato palloncini bianchi, rose e corone di fiori, mentre fuori sul sagrato altre persone hanno seguito le celebrazioni da lontano. “Sono così arrabbiata che sei stata portata via dalla vita a sedici anni, non dovevi nemmeno essere lì, dovevi andare da un’altra parte”, ha detto la sorella di Chiara, Elena, rivolgendo parole commosse alla giovane vittima.
Durante la funzione, amici e familiari hanno ricordato con affetto e partecipazione anche Achille, definito un ragazzo “forte, capace e gentile”, amato per la sua sensibilità e per il ruolo di riferimento che ricopriva tra i compagni.
“È giusto stringersi tutti insieme – ha detto il ministro Valditara – Vediamo di accertare al più presto la verità in Svizzera… dobbiamo puntare sempre di più sulla sicurezza”.
L’avvocato Sébastien Fanti di Sion, che rappresenta alcune famiglie, ha affermato che l’intervento dell’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornago è corretto, sottolineando che i titolari del Constellation sarebbero dovuti essere posti in stato di fermo immediatamente, per almeno 24 ore, in modo da consentire perquisizioni e raccolta delle prove. Il legale ha inoltre precisato che il procedimento giudiziario dovrebbe concludersi entro il 31 dicembre 2026 e che, con quattro procuratori al lavoro, tale obiettivo è realistico.
Chiara Costanzo e Achille Barosi, lacrime e commozione ai funerali: l’appello del padre della 16enne a Giorgia Meloni
Accanto al dolore, le famiglie hanno espresso con forza la necessità di verità e giustizia. Andrea Costanzo, padre di Chiara, ha sottolineato che le istituzioni italiane si sono mostrate vicine, ma ha ribadito l’urgenza di fare luce su tutte le responsabilità: “Abbiamo bisogno di sapere che le indagini verranno effettuate con scrupolo, senza insabbiamenti, per condannare chi ha permesso che i nostri figli entrassero in un posto non idoneo”.
Poi ha sottolineato:
“Chiederò a Giorgia Meloni solo delle rassicurazioni, perché non sono un tecnico e non ho la capacità di andare fino in fondo. Siccome non ho mai avuto la possibilità di stringerle la mano, vorrei parlare con lei ed essere rassicurato che non ci siano omissioni. Vorrei solo che le nostre istituzioni ci aiutassero affinché ogni piccola verità emerga e sia effettivamente svelata. Tutto il governo e tutte le istituzioni sono state molto vicine a noi e alle famiglie di tutte le vittime. Ci siamo sentiti orgogliosi di essere italiani perché abbiamo delle istituzioni che indipendentemente dal ruolo che ricoprono hanno anche un cuore e questo ci fa onore”.
La città di Milano ha proclamato il lutto cittadino, e nelle scuole frequentate dai ragazzi sono stati organizzati momenti di commemorazione, tra minuti di silenzio e simboli di vicinanza, per ricordare Chiara e Achille e ribadire l’impegno comune a non dimenticare la tragedia.