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Come migliorare l'aderenza terapeutica: iniziative, numeri e campagne multicanale

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Servier in Italia rilancia progetti e campagne multicanale per promuovere l'aderenza terapeutica nelle malattie cardiometaboliche e sostenere le associazioni di pazienti

La aderenza terapeutica è al centro del dibattito sanitario in occasione della Giornata mondiale dell’aderenza terapeutica, promossa dalla World Heart Federation: un richiamo a considerare la continuità delle cure come elemento cruciale nella gestione delle malattie cardiovascolari. In Italia la situazione preoccupa: circa 1 paziente su 2 non segue correttamente le prescrizioni mediche, con un lieve aumento rispetto all’anno precedente. Questo fenomeno, affiancato a stili di vita non salutari, ostacola il controllo di fattori di rischio come ipertensione, ipercolesterolemia e diabete, ampliando il carico clinico e sociale.

Per contrastare questa tendenza, il Gruppo Servier in Italia ha dato impulso a iniziative concrete, tra cui il contest “Aderire per vincere – Insieme per lasciare il segno“, volto a premiare progetti di associazioni di pazienti che promuovono l’importanza della corretta assunzione delle terapie nelle condizioni cardiometaboliche. La seconda edizione ha visto l’affermarsi, per la preferenza popolare, dell’Associazione cardiotrapiantati italiani sez. Roma Aps e, secondo la giuria tecnica, dell’Associazione Cardiosalus Aps. Questi progetti rappresentano esempi concreti di come organizzazioni civiche possano costruire percorsi di supporto e informazione.

Il ruolo delle associazioni e dei partner istituzionali

Le associazioni di pazienti giocano un ruolo strategico nel fornire supporto quotidiano e nel far emergere bisogni spesso trascurati dall’agenda sanitaria. Collaborazioni con enti come la Fondazione italiana per il cuore (Fipc), Conacuore, Società italiana di cardiologia (Sic), Società italiana di medicina interna (Simi), Arca, Siia e Siprec dimostrano come il dialogo tra stakeholder possa tradursi in azioni operative. Le reti associative consentono di intercettare la quotidianità dei pazienti, individuare ostacoli alla terapia e promuovere strumenti di accompagnamento.

Dalla conoscenza all’azione

Coinvolgere attivamente le associazioni significa anche valorizzare le loro esperienze per progettare campagne efficaci: dalla formazione dei caregiver a strumenti di reminder per le terapie, fino a percorsi educativi per favorire l’autogestione. Il confronto tra istituzioni, società scientifiche e pazienti è essenziale per tradurre la conoscenza in misure pratiche, scalabili e replicabili sul territorio.

Impatto clinico ed economico dell’aderenza

Le conseguenze della scarsa aderenza si traducono in un aumento degli eventi acuti, delle ospedalizzazioni e delle disabilità correlate alle malattie cardiovascolari. A livello globale, queste patologie rimangono la prima causa di morte, con oltre 18 milioni di decessi ogni anno; l’85% di questi è legato a infarto e ictus. In Europa, si stima che un miglioramento dell’aderenza potrebbe salvare circa 200.000 vite all’anno e ridurre sostanzialmente la spesa sanitaria associata alle malattie croniche.

Il valore della prevenzione

Oltre alla dimensione umana, la corretta gestione delle terapie ha ricadute economiche misurabili: Servier segnala una potenziale diminuzione dei costi sanitari complessivi nell’ordine di 125 miliardi di euro se l’aderenza venisse sostanzialmente migliorata. Investire in prevenzione e nell’aderenza significa dunque proteggere vite e alleggerire il peso sul sistema sanitario nazionale.

Comunicazione multicanale e coinvolgimento della comunità

Per amplificare il messaggio, il Gruppo Servier e la Fondazione Pubblicità Progresso hanno rinnovato la campagna sociale “Prendi a cuore la tua salute: aderire alle terapie salva la vita“, già trasmessa in tv e ora estesa anche alla radio per raggiungere un pubblico più vasto. L’azione gode dell’endorsement di enti professionali come Fimmg, Fofi e Simg, a sottolineare la necessità di una comunicazione credibile e capillare rivolta sia ai pazienti sia ai caregiver.

Secondo i promotori, una strategia multicanale è fondamentale per trasformare un messaggio sanitario in un cambiamento sui comportamenti. Informare non basta: è necessario ispirare pratiche quotidiane che favoriscano la costanza nelle terapie, riducendo così eventi evitali e migliorando la qualità di vita delle persone con patologie croniche.

Il messaggio conclusivo è un invito alla responsabilità condivisa: istituzioni, professionisti, aziende e società civile devono cooperare per fare dell’aderenza terapeutica una priorità di salute pubblica. Per Servier, il contributo aziendale passa non solo per l’innovazione farmacologica ma anche per il sostegno a progetti e campagne che ascoltano i reali bisogni dei pazienti e cercano soluzioni concrete per lasciare il segno nella prevenzione cardiovascolare.