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Consigliere organizza feste per scambisti in municipio: è scandalo

Consigliere organizza feste per scambisti in municipio: è scandalo

Organizzati eventi di carattere sessuale in municipio, utilizzando dunque impropriamente uno spazio comunale.

E’ scandalo sessuale in Germania, a Mannheim, dove pare che un consigliere organizzasse delle feste per scambisti in municipio. I dettagli.

Scandalo in Germania: consigliere organizza feste per scambisti in municipio

Nel municipio di Mannheim, in Germania, il consigliere comunale indipendente Julien Ferrat, esponente del gruppo ‘Die Mannheimer’, avrebbe organizzato una festa a tema nei locali che aveva prenotato per un incontro con i cittadini.

La festa, come riporta l’emittente Swr, era stata annunciata da settimane dallo stesso consigliere, che ha poi confermato di averla organizzata asserendo che vi avrebbero preso parte sette uomini e due donne: “E’ stata una festa per scambisti piccola ma raffinata”, ha dichiarato. Ferrat ha rilvelato di aver scelto il municipio perché la richiesta per l’utilizzo della sala era già stata approvata, le dimensioni del locale erano adeguate e le persone realmente interessate erano disponibili quella giornata.

L’iniziativa rientrerebbe nel progetto dello stesso consigliere di realizzare a Mannheim un villaggio naturista per scambisti, che secondo lui potrebbe generare ingenti entrate per la città. Il Comune di Mannheim ha però confermato che Ferrat aveva prenotato a inizio anno alcuni locali del municipio per un “incontro di politica comunale o per ricevimenti dei cittadini” ma ha anche evidenziato di averlo informato per iscritto che gli spazi non potevano essere utilizzati per eventi di carattere sessuale, feste per scambisti o iniziative similari.

Secondo l’amministrazione, Ferrat avrebbe quindi utilizzato impropriamente uno spazio comunale.

Feste per scambisti in municipio: cosa rischia il consigliere

Come dichiarato da un portavoce di Mannheim: “Sussistono gli estremi per una grave violazione del dovere di realtà nei confronti del consiglio comunale“. Il consigliere avrebbe infatti deliberatamente oltrepassato i limiti per accrescere la propria notorietà. Sarà ora il consiglio comunale a decidere se imporre a Ferrat una sanzione pecuniaria o altri provvedimenti disciplinari.

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