La tragedia del locale Le Constellation di Crans-Montana continua ad avere risvolti giudiziari rilevanti: mentre le indagini cercano di fare piena luce sull’incendio di Capodanno costato la vita a 40 persone e 116 feriti, la magistratura ha disposto misure cautelari differenti per i due proprietari del locale, valutando in modo distinto le rispettive posizioni e il rischio di fuga.
Ecco le conseguenze per Jessica Moretti dopo l’arresto del marito.
Arresto di Jacques Moretti e indagini sulla tragedia di Crans-Montana
Jacques Moretti, proprietario del locale Le Constellation, per il quale è stata disposta la detenzione preventiva a causa di un “potenziale rischio di fuga”, provvedimento ora al vaglio del tribunale competente. Secondo i media svizzeri, la misura è stata ordinata dalla procuratrice generale Catherine Seppey, pur restando valida la presunzione d’innocenza. All’uscita dalla Procura di Sion, dopo un interrogatorio durato oltre sei ore, Moretti è stato condotto via dalla polizia cantonale.
Jessica Moretti, visibilmente scossa, ha espresso il proprio dolore per quanto accaduto durante la notte di Capodanno, quando un incendio nel locale ha causato almeno 40 vittime: “Non avremmo mai potuto immaginarlo ed è successo nel nostro locale. I miei pensieri sono sempre rivolti alle vittime e alle persone che stanno combattendo oggi”. Le indagini proseguono per chiarire l’origine e le responsabilità del rogo del 1° gennaio 2026, come confermato dalla Procura del Canton Vallese.
Strage di Crans-Montana: le conseguenze per Jessica Moretti dopo l’arresto del marito
Jessica Moretti non è stata trasferita in carcere, ma resta sottoposta a una serie di provvedimenti restrittivi richiesti dalla Procura per contenere il pericolo di un’eventuale fuga. Come riferito dai suoi legali, il Ministero pubblico ha optato per soluzioni alternative, ritenute sufficienti alla luce del suo profilo personale e familiare.
Come riportato da 24heures, tra le misure previste figurerebbero gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, il divieto di espatrio, la consegna dei documenti d’identità, il versamento di una cauzione e l’obbligo di presentarsi regolarmente alle autorità. Tali disposizioni dovranno essere validate entro 48 ore dal Tribunale delle misure coercitive del Vallese.
La Procura ha spiegato che, “visto il suo percorso e i suoi legami personali, il Ministero pubblico ha ritenuto che una richiesta di misure alternative consentisse di ovviare al rischio di fuga”. La decisione terrebbe conto anche della presenza di un figlio piccolo. I coniugi risultano formalmente indagati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo.
🗨️ “Je tiens à présenter mes excuses”
Les premiers mots de Jessica Moretti, co-gérante du bar incendié à Crans-Montana, après la mise en détention de son mari pic.twitter.com/EFbwQ3I2Kc
— BFM (@BFMTV) January 9, 2026