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Crans-Montana, Le Constellation prima della tragedia: materiali e vie di fuga sotto la lente dopo il rogo

Crans Montana Le Constellation

Crans-Montana, Le Constellation: il Capodanno drammatico tra incendio, materiali altamente infiammabili e dubbi sulla sicurezza del locale.

La notte di Capodanno a Crans-Montana si è trasformata in tragedia al locale Le Constellation, dove un incendio scoppiato durante i festeggiamenti ha provocato 47 vittime e 115 feriti. L’origine del fuoco e la sicurezza della struttura sono ora al centro delle indagini, mentre emergono dettagli sugli ambienti e sui materiali che hanno alimentato le fiamme.

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana e la dinamica dell’incendio nel locale Le Constellation

I profili social di Le Constellation, il celebre locale di Crans‑Montana, sono stati oscurati e l’attività risulta definitivamente chiusa dopo la drammatica notte di Capodanno. L’incendio ha causato 47 vittime e circa 115 feriti, mentre sei italiani risultano ancora dispersi.

Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato dalle scintille delle fontane applicate alle bottiglie di champagne, piccoli petardi reperibili liberamente. Le fiamme avrebbero rapidamente raggiunto il soffitto, generando un effetto di flashover e trasformando il fuoco iniziale in un’esplosione.

La procuratrice generale del Vallese, Beatrice Pilloud, ha spiegato: “Tutto lascia pensare che il fuoco sia effettivamente partito da bengala o candele scintillanti messe sulle bottiglie, troppo vicine al soffitto”.

Testimoni hanno raccontato scene di caos e panico: “L’unica via di fuga era una scala, la porta per uscire era stretta”. Le autorità stanno ancora verificando la dinamica precisa dell’incendio e valutando eventuali responsabilità legate alla sicurezza e ai materiali impiegati, inclusi i pannelli fonoassorbenti sul soffitto e l’uso del legno.

Crans-Montana, emergono le foto di Le Constellation prima del rogo: i pannelli e le uscite

Le immagini disponibili sui social e su piattaforme come TripAdvisor mostrano chiaramente come fosse strutturato il locale. Prima della ristrutturazione, documentata dalla pagina Facebook Old Constellation, l’ambiente era più intimo e raccolto, con spazi distinti per la musica, il bar e le aree conversazione, e arredi caldi in legno. Dopo gli interventi, il locale si presentava come un lounge bar ampio e moderno, con piano terra e seminterrato, terrazza riscaldata, zona DJ e tavoli sparsi, pensati per eventi e feste.

Gli interni mostravano legno su pavimenti, mobili e rivestimenti, mentre i soffitti sarebbero stati completamente coperti da pannelli fonoassorbenti in poliuretano espanso, materiale molto infiammabile se non trattato. Narghilè sui tavoli e la presenza di un’area fumatori potrebbero aver contribuito all’accelerazione delle fiamme, complicando ulteriormente l’evacuazione.

I proprietari, Jacques e Jessica Moretti, hanno dichiarato: “Non riusciamo a dormire o mangiare. Stiamo tutti molto male” e hanno assicurato che “ispezioni sempre superate, tutto a norma”.

Resta ora da verificare se gli impianti antincendio fossero funzionanti e se le vie di fuga rispettassero le norme, mentre le autorità analizzano documenti, video e testimonianze per chiarire ogni dettaglio della tragedia.