Roma, 29 ago. (askanews) – Il giorno dopo il massiccio attacco russo sulla capitale Kiev, l’amministrazione Trump ha approvato nuove vendite di armamenti all’Ucraina per un valore di 825 milioni di dollari, inclusi missili a lungo raggio e sistemi avanzati di navigazione. La decisione arriva in un momento in cui gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti per mediare un accordo di pace tra Kiev e Mosca sembrano essere allo stallo, mentre la Russia intensifica le azioni militari sul territorio ucraino.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è detto “non felice, ma nemmeno sorpreso”, dagli attacchi russi su Kiev, ha dichiarato la portavoce Karoline Leavitt durante un briefing, mentre la Casa Bianca esorta “entrambe le parti” a porre fine alla guerra iniziata con l’invasione di Mosca.
Intanto il capo dell’amministrazione militare della città di Kiev, Tymur Tkachenko, ha aggiornato il bilancio delle vittime degli attacchi sulla capitale ucraina, affermando che il numero dei morti è salito a 23.
Il giorno dopo il massiccio attacco russo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso in un video le sue condoglianze alle famiglie delle vittime. “È stato uno degli attacchi più estesi”, ha dichiarato, con “quasi 600 droni e 31 missili”.
“Questo attacco dimostra chiaramente che gli obiettivi della Russia non sono cambiati”, ha detto Zelensky.