Due agenti feriti durante un intervento in via Cavour, a Roma, e un 29enne africano arrestato e poi rimesso in libertà. Il caso ha provocato la dura reazione del Coisp, che chiede maggiori tutele per gli agenti e denuncia le difficoltà nel garantire la sicurezza sul territorio.
Roma, poliziotti presi a calci e pugni da un 29enne senegalese
Un controllo davanti a un negozio si è concluso con due poliziotti feriti e un 29enne arrestato nel centro di Roma. L’episodio risale alla mattinata di venerdì, quando due agenti del commissariato Viminale sono intervenuti in via Cavour per un uomo di origine senegalese che si era sdraiato davanti a un esercizio commerciale. Secondo quanto ricostruito dal video, alla richiesta di alzarsi e allontanarsi il giovane avrebbe reagito aggredendo i poliziotti con calci e pugni al volto e al petto.
Come riportato da Il Giornale, entrambi sono stati medicati in ospedale e hanno ricevuto una prognosi di sette giorni. Il 29enne è stato quindi arrestato con le accuse di aggressione, resistenza, oltraggio e lesioni. Il giorno successivo è comparso davanti al Tribunale di Roma per il giudizio direttissimo: l’arresto è stato convalidato, ma non è stata disposta una misura restrittiva e l’uomo è tornato in libertà.
Due agenti feriti a Roma, 29enne torna libero dopo l’arresto: la protesta del Coisp
La decisione ha provocato la dura reazione del Coisp, che considera il caso emblematico delle difficoltà incontrate dalle forze dell’ordine durante gli interventi sul territorio. Il segretario generale Domenico Pianese ha dichiarato: «Non è più accettabile che aggressioni di questa gravità nei confronti dei poliziotti finiscano, nei fatti, senza alcuna immediata conseguenza restrittiva per chi le commette». Secondo il sindacalista, il problema non riguarda soltanto il personale in divisa, ma anche la sicurezza dei cittadini, perché chi manifesta una simile violenza può rappresentare un pericolo per chiunque incontri. Pianese ha inoltre criticato il fatto che agli agenti venga chiesto di esporsi e rischiare la propria incolumità «per poi assistere alla loro immediata rimessa in libertà», sollecitando le istituzioni a garantire condizioni adeguate per svolgere il servizio.
Sulla stessa linea il segretario provinciale romano Michele Sprovieri, che ha richiamato la situazione dell’area della stazione Termini, dove, a suo giudizio, ai frequenti controlli seguirebbe troppo spesso il rapido rilascio di persone violente. Per il sindacato, la vicenda evidenzia «Un disallineamento tra le attività delle forze di polizia e il sistema giudiziario del nostro Paese», con conseguenze sulla tutela degli operatori e sull’efficacia dell’azione dello Stato.
