La politica britannica è in fermento dopo l’annuncio di Zack Polanski, leader dei Verdi, di candidarsi per il seggio di Holborn e St Pancras, reso vacante da Keir Starmer. Questo evento ha scatenato un’attenzione senza precedenti, trasformando una che sarebbe dovuta essere una formalità in una delle gare più osservate del mandato parlamentare.
Polanski, noto come ‘eco-populista’, ha annunciato la sua candidatura il 3 settembre, suscitando grande interesse. La sua sfida contro il Labour, partito che ha sempre dominato questo collegio elettorale, rappresenta un momento cruciale per il panorama politico britannico.
I precedenti elettorali e le sfide per Polanski
Le votazioni passate offrono sia speranza che avvertimenti per Polanski.
Nel 2024, Starmer ha ottenuto il 48,9% dei voti, mentre i Verdi si sono classificati terzi con il 10,4%, dietro un indipendente pro-Palestina. Tuttavia, nelle elezioni comunali di maggio a Camden, i Verdi hanno ottenuto il 28,8% dei voti, superando il Labour al 38,8% e conquistando per la prima volta seggi nel territorio di Starmer.
La recente ascesa dei Verdi è evidente: da una sola rappresentanza parlamentare tra il 2010 e il 2024, il partito ha ottenuto una vittoria storica nelle elezioni suppletive di Gorton e Denton, dove Hannah Spencer ha ottenuto il 40,7% dei voti. Inoltre, nelle elezioni comunali di maggio, i Verdi hanno conquistato 279 seggi in tutto il Regno Unito, un record per il partito.
Le opinioni degli esperti
Nonostante questi successi, gli esperti rimangono scettici sulle reali possibilità di Polanski. Jonathan Tonge, professore di politica all’Università di Liverpool, ha dichiarato: “Una vittoria dei Verdi sarebbe una sorpresa.” Tonge sottolinea che il successo di Polanski dipenderebbe dalla fine del periodo di ‘luna di miele’ del nuovo primo ministro Labour, Andy Burnham, e da un eventuale budget disastroso il 28 ottobre.
Burnham, ex sindaco di Greater Manchester, è arrivato al potere senza scandali, offrendo un contrasto con l’approccio più cauto di Starmer. Un sondaggio YouGov di agosto ha rivelato che il 46% dei britannici ha un’opinione favorevole di Burnham, mentre solo il 19% ha un’opinione favorevole di Polanski, in calo di sette punti rispetto ad aprile.
Il passato di Polanski e le sue sfide personali
Polanski ha affrontato critiche per essere visto come un ‘paracadutato’ nel collegio elettorale. Tuttavia, ha risposto affermando di aver vissuto e lavorato nella comunità per molti anni. “Ho vissuto e lavorato in questa comunità per molti anni. La conosco bene e la amo,” ha dichiarato Polanski al Camden New Journal.
Tuttavia, il suo passato politico potrebbe rappresentare un ostacolo. Polanski si è presentato inizialmente come liberaldemocratico nel 2015, ottenendo solo 96 voti. Inoltre, ha dovuto scusarsi per un problema con la tassa comunale sulla sua casa galleggiante e ha ammesso di non aver votato nelle elezioni locali di maggio, citando problemi di registrazione.
John McTernan, ex segretario politico di Tony Blair, ha avvertito Polanski di non confondere i recenti successi del partito con la sua popolarità personale. McTernan ha suggerito che la candidatura di Polanski potrebbe essere vista come un tentativo di auto-promozione, ricordando l’esempio di Nigel Farage a Clacton, dove un candidato satirico ha ottenuto il 26,7% dei voti.
La sfida di Polanski rappresenta un momento cruciale per i Verdi e per il panorama politico britannico. Mentre il partito continua a guadagnare terreno, la strada per la vittoria a Holborn e St Pancras rimane in salita.
