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Famiglia morta a Pietralata, l'ultimo messaggio: ipotesi di una scelta improvvisa e presa da uno solo

Famiglia morta a Pietralata, l'ultimo messaggio: ipotesi di una scelta improvvisa e presa da uno solo

L'ultimo messaggio di Valentina Pambianco, prima che la famiglia fosse trovata morta a Pietralata.

“Dai, facciamoci due risate“. È questo l’ultimo messaggio scritto da Valentina Pambianco nella chat che condivideva con il marito Luca Abbasciano e un’altra coppia di amici. Lo avrebbe inviato venerdì sera, poco dopo le 19, poche ore prima che la donna, il marito e la loro figlia Bianca, di cinque anni, venissero trovati morti nella loro abitazione di via dell’Antracite, a Pietralata, Roma.

La Procura sta cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto e, secondo le prime ipotesi investigative, non viene escluso uno scenario di omicidio-suicidio. Restano però numerosi interrogativi, a cominciare dalla dinamica e dal ruolo avuto dai due coniugi. Gli accertamenti medico-legali e l’analisi degli elementi raccolti nell’abitazione potrebbero fornire risposte importanti.

Famiglia morta a Pietralata: autopsie e test dello stub: gli accertamenti sulla dinamica

Oggi, 3 settembre, sono previste le autopsie sui tre corpi. Tra gli esami che saranno effettuati c’è anche il test dello stub, un accertamento finalizzato a verificare la presenza di eventuali residui riconducibili a uno sparo sulle mani dei due coniugi. L’arma rinvenuta nell’abitazione sarebbe una Glock regolarmente detenuta da Abbasciano. Gli investigatori dovranno stabilire se sia stata utilizzata da uno dei due e, soprattutto, ricostruire la sequenza degli eventi.

Un altro elemento sotto esame riguarda i numerosi messaggi di commiato trovati nell’appartamento. Sarebbero circa venti, indirizzati ai familiari e firmati da entrambi. Anche questo dettaglio, tuttavia, non viene considerato sufficiente per stabilire che la decisione fosse stata necessariamente condivisa. Gli investigatori stanno valutando anche la possibilità che alcuni testi siano stati materialmente scritti da una sola persona e successivamente sottoscritti dall’altro coniuge. Si tratta di un aspetto che potrebbe assumere particolare rilevanza per comprendere la reale dinamica della tragedia.

L’ultimo messaggio e le testimonianze degli amici

A suscitare interrogativi è anche il tono apparentemente sereno dell’ultimo messaggio inviato da Valentina. Poche ore prima della tragedia, la donna aveva scritto agli amici con un’espressione leggera e quotidiana, senza lasciare emergere, almeno da quanto è stato riferito, particolari segnali di allarme. Una persona vicina alla coppia avrebbe inoltre raccontato di aver ascoltato alcuni messaggi vocali scambiati durante il periodo di Ferragosto, nei quali i due ridevano e scherzavano. La famiglia era appena rientrata da una vacanza nelle Marche e, secondo la testimonianza, non avrebbe mostrato particolari segnali di disagio. Anche una videochiamata tra le due famiglie, avvenuta il giovedì precedente, sembrerebbe essersi svolta normalmente. Per il fine settimana successivo la coppia avrebbe dovuto raggiungere gli amici a Madrid, ma il viaggio era stato annullato a causa delle temperature elevate. Poi, da sabato, sarebbe calato il silenzio.

Gli investigatori stanno quindi acquisendo messaggi, vocali e altri dati presenti sui dispositivi elettronici della coppia. Al vaglio ci sono anche i movimenti finanziari, per verificare l’eventuale presenza di difficoltà economiche o altri elementi che possano contribuire a spiegare il contesto della tragedia. Particolare attenzione viene riservata anche ai viaggi effettuati in Messico per le cure della piccola Bianca, affetta da una grave disabilità. La famiglia si sarebbe recata per tre volte in una struttura di Monterrey, sostenendo costi molto elevati per i trattamenti. Secondo un’amica, tuttavia, le spese non rappresentavano necessariamente un problema insostenibile e la coppia sarebbe tornata dall’ultimo viaggio con maggiore ottimismo, dopo aver notato alcuni piccoli miglioramenti nelle condizioni della bambina. Al momento, dunque, nessuna delle ipotesi investigative può essere considerata definitiva. Saranno gli accertamenti scientifici, l’analisi delle comunicazioni e la ricostruzione degli ultimi giorni di vita della famiglia a contribuire a chiarire cosa sia realmente accaduto nell’abitazione di Pietralata.

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