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Ecco 'Restoincampo', l'app per fronteggiare fabbisogno manodopera in agricoltura

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Roma, 11 giu. (Labitalia) – Favorire l’intermediazione tra domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo e fronteggiare il fabbisogno di manodopera nell’emergenza Covid 19. E' l'obiettvo di 'restoincampo', l'applicazione sviluppata da Anpal in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e che nasce dal riuso di un’app per l’intermediazione della Regione Lazio, appositamente adattata dall’Anpal.

Restoincampo è scaricabile gratuitamente per dispositivi Android (Google Play) o iOS (App Store) in 5 lingue (italiano, inglese, francese, rumeno e punjabi). L'applicazione si rivolge alle aziende agricole in cerca di manodopera, che potranno inserire offerte di lavoro, aggiungere le posizioni lavorative ricercate, ricercare lavoratori disponibili, visualizzare le candidature ricevute e contattare il lavoratore; ai lavoratori agricoli in cerca di occupazione, che potranno inserire le competenze e le disponibilità sul territorio, cercare un’offerta di lavoro e inviare la propria candidatura.

Restoincampo è anche un’opportunità per i giovani che cercano un lavoro stagionale e per i percettori di sussidi.

La versione 2.0 di restoincampo è oggi completamente integrata con il sistema Dol (Domanda e offerta di lavoro), accessibile da MyANPAL anche agli operatori dei centri per l’impiego e a tutti i soggetti accreditati all’intermediazione del mercato del lavoro, inclusi gli enti bilaterali dell’agricoltura se iscritti all’Albo di Anpal. I lavoratori e le aziende già registrati a MyANPAL potranno accedere all'app inserendo le proprie credenziali.

Per il direttore generale dell'Agenzia, Paola Nicastro, “l’app restoincampo è una grande opportunità per sostenere le imprese e i lavoratori autonomi del settore, duramente colpiti dalla crisi derivante dall'emergenza sanitaria e chiamati a fronteggiare una stagione cruciale per i propri cicli produttivi.

L'app è pensata in modo agile, intuitivo e semplificato per rispondere efficacemente alle esigenze di lavoratori e aziende agricole. È uno strumento di supporto anche per i lavoratori immigrati che prestano manodopera in agricoltura, con l'obiettivo di sottrarli allo sfruttamento del caporalato e con l'ambizione di renderli autonomi nell'offerta delle proprie disponibilità a lavorare", spiega ancora Nicastro.

Oggi disponibile per il settore agricolo, l’app in futuro potrà essere facilmente adattata ed estesa ad ogni altro settore, perché è integrata con i servizi di MyANPAL. Questo consentirà di iniziare a rispondere in modo efficace e a costi contenuti alle esigenze di lavoratori, imprese e operatori del mercato del lavoro italiano.

E un plauso all'iniziativa è arrivato da Marina Calderone, presidente del consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro secondo cui "La costruzione della banca dati sull'intermediazione di manodopera in agricoltura è quanto mai opportuna in un settore dove è ancora altissimo il rischio del caporalato", spiega ad Adnkronos/Labitalia.

Secondo Calderone "Per far si che aziende e lavoratori possano realmente beneficiarne, occorrerà l'impegno di tutti gli operatori per una promozione capillare sul territorio", conclude.


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