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Turismo: filiera integrata dimenticata dai ristori, servono aiuti e ristori dal governo

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Roma, 16 dic. (Labitalia) – Un ingente numero di piccole e medie imprese della Ffliera del turismo è risultato completamente trasparente a qualsiasi tipo di attenzione, ristoro o sostegno da parte del governo centrale e dei governi regionali. È un vero e proprio grido d'allarme quello lanciato da oltre 150 imprese e da migliaia di professionisti, riuniti in un panel per pianificare l’incerto futuro del comparto e denunciare una situazione che oggi li vede, di fatto, ai margini del sistema.

"I codici Ateco con i quali operiamo risultano 'generici' e questo non ha favorito l’interlocuzione a livello istituzionale: non esiste, infatti, la possibilità di registrare le rispettive attività in seno ad una nomenclatura esclusiva per il settore turismo", sostiene Enzo Carella, portavoce del panel e lui stesso imprenditore nel mondo del turismo. "Questa vacatio normativa, sta generando un pregiudizio a una parte fondamentale del comparto, che si vede esclusa da qualsiasi tipo di riconoscimento e di sostegno in virtù di un mero difetto normativo, che rischia di mandare in fumo gli investimenti sostenuti nel corso degli anni", dice.

Il tessuto connettivo del comparto turistico è fatto di imprese e professionisti che operano fianco a fianco con i big player del turismo nazionale e internazionale, condividendone strategie, obiettivi, investimenti e rischi, nel mercato domestico e in quelli esteri. Si tratta di professionisti soliti a lavorare per la ricerca della qualità e delle performance di eccellenza. Il valore complessivo generato da questo comparto supera in tempi normali i 15 miliardi di euro, cifra pari al 7% dell’intero turismo italiano.

"Questo patrimonio di competenze rischia di disperdersi – si sottolinea in una nota – se non si interverrà tempestivamente, riconoscendo il lavoro delle imprese coinvolte e fornendo supporti concreti per affrontare una crisi senza precedenti. Solo decisioni importanti e immediate potranno offrire loro nuovo slancio, permettendo di pianificare la ripartenza e di salvare numerosi posti di lavoro". Imprese e professionisti hanno creato da tempo un panel di confronto e dato il via a interlocuzioni il cui obiettivo è sensibilizzare le Istituzioni per il riconoscimento di un’identità specifica dell’intera Filiera oltre che per sollecitare un sostegno immediato per tutte le professionalità che fino ad oggi sono rimaste escluse da ogni forma di riconoscimento.


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