Ennesimo possibile colpo di scena nel processo di Garlasco dato che sono stati analizzati nuovi oggetti appartenuti a Chiara Poggi e che potrebbero cambiare il quadro processuale nei confronti di Alberto Stasi, considerato il colpevole dell’assassinio di Chiara ed in carcere dal 2015.
Possibile ribaltamento processo Stasi
I riscontri delle ultime analisi hanno come obiettivo la revisione del processo ad Alberto Stasi che è in carcere dal 2015 con l’accusa di essere il principale accusato dell’omicidio di Chiara Poggi.
Dario Redaelli, in qualità di consulente dei familiari di Chiara Poggi, oltre che di esperto di analisi della scena del crimine ha espresso pareri positivi su quanto potrà emergere dopo la verifica dei nuovi materiali da parte dei giudici.
Questi materiali sarebbero rientrati in possesso della famiglia Poggi nel 2010 ed alcuni sono stati trovati al tempo del delitto sulla scena del crimine, all’interno della villetta della giovane.
Quali sono gli oggetti analizzati che potrebbero riaprire il caso
Gli oggetti analizzati nell’ultimo resoconto sono gioielli e accessori personali di Chiara, come riportato da Leggo.it
Questi sono una catenina con ciondolo a forma di dente di squalo, un orologio, una cavigliera e degli orecchini. In riferimento a questi ultimi, uno dei due era ancora indosso a Chiara nel momento dell’omicidio.
Gli elementi furono oggetto di analisi anche nel 2007 dai Carabinieri del RIS di Parma ma non ci fu una disamina completa e ora per la prima volta dopo anni c’è stata un’analisi totale di tutti i reperti trovati.
Non vi è, infine, un collegamento ad altre piste investigative percorse negli ultimi mesi, si punta esclusivamente a riaprire il processo ad Alberto Stasi, questo è quanto dicharato da Dario Redaelli.