Roma, 11 apr. (askanews) – È all’esame della Conferenza Unificata Stato-Regioni la bozza di decreto per il riordino del gioco fisico che, dopo un’attesa di molti anni, dovrebbe avviare una fase nuova per il settore, portando sui tavoli di Governo e Parlamento una proposta di regolamentazione uniforme. “L’approccio responsabile al gioco è il primo strumento di tutela per gli utenti di questo tipo di servizi”, afferma l’Avv.
Massimiliano Albanese, Segretario Federale dell’UCI – Unione Consumatori Italiani. “La differenza di presidi a tutela dei giocatori”, continua l’Avv. Albanese, “pone l’esigenza urgente di regolamentare in modo uniforme anche il settore del gioco fisico, superando l’estrema frammentazione della disciplina, che cambia da Regione a Regione e perfino da Comune a Comune, vanificando gli sforzi .
Infatti, le pur previste limitazioni orarie all’accesso agli strumenti di gioco e le regole sul distanziamento tra i loro luoghi d’esercizio non hanno fin qui rappresentato uno strumento di effettivo contrasto agli abusi dei giocatori patologici. “Se in alcuni territori l’attività è consentita per poche ore al giorno, mentre in altri limitrofi si può accedere alle macchine da gioco in orari diversi, i giocatori possono facilmente aggirare le restrizioni con brevi spostamenti”, commenta il Segretario Federale dell’UCI.La questione appare rilevante anche sotto il profilo della concorrenza. “La disomogeneità della normativa rende più facile l’esercizio dell’attività per alcuni operatori in danno di altri” conclude.