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Gioielli e look a Sanremo 2026: i pezzi che hanno brillato sul palco

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Un resoconto dei gioielli più fotografati del Festival: dal collier con tanzanite di Pomellato al maxi opale di Damiani, passando per le creazioni di Bulgari

La 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana ha attirato l’attenzione non solo per le esibizioni musicali, ma anche per gli ornamenti che hanno completato gli outfit sul palco del Teatro Ariston. Durante le serate si sono alternati collier, parure e anelli di alta gioielleria firmati da maison italiane, impiegati per valorizzare il carattere dei look dei conduttori e degli ospiti. Il presente articolo offre una ricostruzione, serata per serata, dei pezzi che hanno catturato i riflettori e ricostruisce le storie artigianali e creative dietro alcuni dei capolavori più ammirati. Nei paragrafi successivi si illustrano dettagli tecnici, materiali e riferimenti storici che spiegano il valore estetico e culturale degli oggetti esposti.

La prima serata: il trionfo di Pomellato e l’omaggio a Patty Pravo

La serata inaugurale ha visto Laura Pausini in scena come co-conduttrice con un abito Giorgio Armani Privé e un collier di Pomellato. Il gioiello appartiene alla Collezione 1967 ed è realizzato in oro rosa, con diamanti e una tanzanite centrale dal taglio irregolare di 55,96 carati. L’oggetto è stato descritto dalla maison come frutto di oltre 700 ore di lavorazione artigianale.

Il look è stato completato da due anelli, uno della linea Nudo Alta Gioielleria e uno della collezione Iconica, scelti per l’armonia complessiva. La scelta del repertorio gioielliero ha richiamato esplicitamente le atmosfere degli anni Sessanta, valorizzando l’omaggio a Patty Pravo presente nel programma. Il riferimento storico e stilistico mette in relazione l’oggettistica esposta con la tradizione del design italiano e il ruolo delle maison nel recupero di codici estetici storici.

Un’icona in velluto: Patty Pravo

Per la prima serata la veterana Patty Pravo ha scelto un abito in velluto con maniche in tulle e cristalli firmato Simone Fosco. Ha completato il look con collana e anello della High Jewelry Collection di Bulgari in oro bianco e diamanti. L’insieme ha bilanciato classicità e scintillio scenico, adeguato alla celebrazione dei suoi sessant’anni di carriera.

La seconda serata: Damiani protagonista e i dettagli di Levante e Pilar Fogliatti

La seconda serata ha proseguito la celebrazione della carriera degli artisti con un elemento di forte impatto scenico. Achille Lauro, in veste di co-conduttore e performer, ha indossato il collier Magnifica di Damiani, tratto dalla collezione Ode all’Italia.

Il pezzo è realizzato in oro bianco e impreziosito da tormaline, zaffiri multicolori, opali bianchi e diamanti. Al centro si trova un maxi opale bianco cabochon a goccia certificato di 59,66 carati, proveniente dall’Australia. L’uso del gioiello ha accentuato il richiamo alla bellezza rinascimentale voluto dalla collezione.

Levante e Pilar Fogliatti hanno contribuito alla serata con presenze che hanno diversificato la scaletta e l’assetto scenico. Le loro apparizioni hanno alternato momenti musicali e interventi di intrattenimento, in linea con il tono complessivo dell’evento.

Il collier ha assunto un ruolo di primo piano nell’allestimento visivo, fungendo da elemento distintivo della serata. La scelta del gioiello ha inoltre generato attenzione specialistica sulla tecnica di incastonatura e sulle gemme impiegate, documentate nelle schede fornite dall’azienda.

Parure e delicatezze

La serata ha proseguito con l’attenzione rivolta anche agli accessori, confermando l’interesse per tecnica di incastonatura e qualità delle gemme documentate dall’azienda.

Sempre Damiani ha firmato la parure di Levante: orecchini e anello della collezione Mimosa Alta Gioielleria in oro bianco, impreziositi da diamanti e acquamarina. Gli stessi gioielli sono stati abbinati a un bracciale e a un anello con tormalina paraiba.

Pilar Fogliatti, co-conduttrice della serata, ha scelto Pomellato per un set composto da orecchini e bracciale della collezione Iconica Alta Gioielleria e da un anello Pomellato Together, espressione di eleganza misurata e coerenza stilistica con il resto dell’outfit.

Terza e quarta serata: varietà di stili tra Pasquale Bruni, Crivelli, Bulgari e Valentino

Nella terza serata a Sanremo Laura Pausini ha introdotto un cambio cromatico indossando un abito giallo limone di Alberta Ferretti e una nuova collana firmata Pasquale Bruni appartenente alla collezione Ghirlanda. I pezzi, realizzati in oro bianco 18 carati, combinano diamanti bianchi e grigi con morganiti rosa, richiamando la tradizione floreale della kermesse.

Tra i concorrenti, Arisa ha scelto una collana di diamanti firmata Crivelli. Mara Sattei ha portato in scena la parure Magia di Salvini in oro e diamanti, coerente con le scelte di stile delle precedenti uscite. Nelle serate successive l’attenzione resta focalizzata sugli accessori e sulla qualità delle gemme come elementi distintivi degli outfit.

Bianca Balti e la sontuosità di Bulgari

La quarta serata ha confermato la centralità delle creazioni di Bulgari nella produzione dell’evento. Bianca Balti, alla seconda partecipazione come co-conduttrice, ha sfilato con più uscite firmate Valentino Haute Couture. Le uscite sono state accompagnate da gioielli di Alta Gioielleria Bulgari, scelti per sottolineare la raffinatezza degli outfit.

Tra i pezzi esibiti figuravano collane in platino impreziosite da centinaia di diamanti e creazioni con smeraldi a gradini. Tra gli esemplari più rilevanti si segnala un collier con un rubino a taglio cuscino affiancato da numerosi diamanti fancy. Laura Pausini ha portato in scena un collier Bulgari in platino con diamanti a goccia e un diamante centrale fancy vivid yellow taglio carré, scelta coerente con l’impronta da red carpet della manifestazione.

L’attenzione restata sugli accessori ha ribadito il ruolo delle gemme come elementi distintivi degli outfit e come fattore di comunicazione visiva dell’evento.

Sul palco del Festival di Sanremo, dove l’attenzione sugli accessori ha ribadito il ruolo delle gemme come elementi distintivi degli outfit, i gioielli hanno assunto funzione comunicativa e scenica. Tra i cambi d’abito e gli accessori ripetuti, la collana dorata indossata da Irina Shayk in più look firmati Riccardo Tisci ha sottolineato quanto il gioiello contribuisca all’identità visiva degli artisti.

Le maison italiane e internazionali — Pomellato, Damiani, Bulgari, Pasquale Bruni, Crivelli, Salvini — hanno offerto non solo brillantezza estetica, ma anche una narrazione di artigianato e competenza tecnica. Questa selezione di pezzi di alta gioielleria evidenzia l’attenzione a gemme rare e montature complesse, elementi che hanno inciso sulle scelte stilistiche e sull’impatto visivo delle serate, con risvolti che saranno osservati nelle prossime edizioni del Festival.