> > Giorgetti, Pil vicino all’1% nel 2026: "Non siamo stati fenomeni"

Giorgetti, Pil vicino all’1% nel 2026: "Non siamo stati fenomeni"

Giorgetti, Pil vicino all’1% nel 2026: "Non siamo stati fenomeni"

Al Forum di Cernobbio, Giorgetti prevede un Pil vicino all’1% nel 2026 e attende la verifica del deficit del 22 settembre.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, al Forum di Cernobbio, ha fatto il punto sulla tenuta dell’economia italiana, indicando una crescita del Pil vicina all’1% nel 2026 e soffermandosi sui conti pubblici e sulle priorità della prossima Legge di Bilancio, tra cui salari e demografia.

Salari, demografia e investimenti: le priorità della prossima manovra del Governo

Guardando alla Legge di Bilancio, Giorgetti ha richiamato i fattori internazionali che continuano a rappresentare elementi di preoccupazione e ha chiesto un maggiore coinvolgimento delle imprese sul terreno delle retribuzioni. Il governo, ha spiegato, può intervenire attraverso incentivi fiscali e contributivi, ma anche gli imprenditori devono considerare i salari «come una delle prime forme di investimento per far ripartire il ciclo».

Il ministro si è poi soffermato sulle difficoltà dell’Unione europea nel compiere progressi significativi: qualche risultato è stato raggiunto sull’euro digitale e sulle infrastrutture di pagamento, mentre il percorso dell’investment union resta più complesso, nonostante l’iniziativa di un gruppo di Paesi. Tra le priorità della manovra figura infine il calo demografico, che incide sia sulla crescita sia sulla produttività.

Per affrontare il problema, Giorgetti ha indicato la necessità di investimenti e di misure capaci di richiamare talenti, anticipando che la prossima Legge di Bilancio dovrà riservare particolare attenzione a questo tema.

Giorgetti, Pil vicino all’1% nel 2026: “La barca è rimasta in galleggiamento”

L’economia italiana ha mostrato una tenuta superiore alle previsioni più prudenti, nonostante le conseguenze dei dazi e della crisi in Medio Oriente. È il quadro tracciato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al Forum di Cernobbio, dove ha indicato una crescita del Pil vicina all’1% nel 2026. «L’economia italiana si è dimostrata relativamente resiliente», ha spiegato, come riportato da Sky Tg24, ricordando che le stime iniziali tenevano conto delle tensioni internazionali.

Sul fronte dei conti pubblici, l’attenzione è rivolta al 22 settembre, quando sarà possibile verificare se il deficit si collocherà sopra o sotto la soglia del 3% rilevante per la procedura europea. «Se saremo un millesimale sopra resteremo in procedura, se saremo un millesimale sotto saremo fuori», ha osservato il ministro, ribadendo la necessità di rispettare le regole. Il bilancio dell’azione di governo resta improntato alla prudenza: «Non siamo stati dei fenomeni, ma la barca è rimasta in galleggiamento». Giorgetti ha inoltre sostenuto che l’Italia sia più rispettata all’estero che in patria.

 

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