Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti interviene sul caro carburanti e sull’ipotesi di un nuovo taglio delle accise: il governo monitora la situazione dei prezzi di benzina e gasolio, ma al momento non prevede interventi immediati.
Benzina e diesel ai massimi: i prezzi superano nuovamente quota 2 euro
Il rincaro si riflette sui distributori di tutta Italia.
La benzina in modalità self service ha raggiunto una media di 1,949 euro al litro sulla rete nazionale, mentre nelle autostrade il prezzo è arrivato a 2,040 euro al litro. Anche il gasolio continua a mantenersi su valori molto elevati: dopo aver superato la soglia dei due euro nei giorni scorsi, ha toccato 2,124 euro al litro sulla rete ordinaria e 2,196 euro al litro in autostrada.
Prezzi benzina alle stelle, perché il governo Meloni non interviene: la replica di Giorgetti
Il governo non esclude possibili interventi per contenere l’aumento dei prezzi dei carburanti, ma al momento non è previsto un nuovo taglio delle accise. A chiarirlo è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto alla Camera durante il question time.
Rispondendo alle domande su un eventuale provvedimento per fronteggiare il rialzo dei prezzi, il ministro ha spiegato che esiste il meccanismo delle accise mobili, ma che sarà preso in considerazione soltanto quando si verificheranno le condizioni necessarie: “Quando entrerà in funzione valuteremo, per adesso non le ho”.
L’esecutivo continua intanto a monitorare l’andamento del mercato energetico, con particolare attenzione alla nuova impennata dei carburanti legata alle tensioni internazionali. Dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz, i prezzi hanno ripreso a salire, tornando sui livelli più elevati dall’inizio della crisi nel Golfo.
