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Clima rovente tra Gruber e Bersani dopo esito comunali Venezia

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Divergenze di pensiero tra il politico e la giornalista, l'intervento di conduttrice ed ospite non placano i toni elevati della puntata del talk show serale.

Le elezioni comunali sono sicuramente tra i temi più chiaccherati dei programmi televisivi italiani, in particolare quelli che trattano di politica quindi può capitare che invitando esponenti di spicco possa scatenarsi una situazione di difficile controllo da parte del conduttore, questo è quanto accaduto ad “Otto e Mezzo” su La7.

Lilli Gruber e le difficoltà a gestire gli ospiti

Lilli Gruber è una firma storica del giornalismo italiano e a volte se i temi sono caldi può avere difficoltà a contenere l’entusiasmo degli ospiti che, complice la telecamera, spesso vanno oltre le righe.

Nel suo ruolo di conduttrice ha sempre cercato di mantenere un equilibrio, anche per il benessere degli ascoltatori a casa che faticano a capire i dialoghi dei politici.

E’ risaputo che non ha il solo ruolo di mediare ma è parte attiva della trasmissione ed in particolare incalza gli ospiti con domande pungenti se qualcosa che dicono non la convice.

Bolloli-Bersani, litigata da aumento di ascolti, tema elezioni a Venezia

Nell’ultima puntata di “Otto e Mezzo” in studio vi era uno storico volto della sinistra italiana, Pierluigi Bersani, assieme a lui Formigli e collegata in studio la direttrice di Libero Brunella Bolloli.

Per la giornalista a Venezia ha vinto la destra perché la sinistra in campagna elettorale ha dato spazio agli stranieri che vivono la città, siano essi bengalesi o musulmani, i veneziani lo hanno capito e hanno votato contro.

Secondo Bersani, come riporta Il Fatto Quotidiano, questa visione è totalmente sbagliata, lui non vi ha visto niente di male in questo, anzi, per lui la sconfitta della sinistra è solo una lezione impartita, alle prossime elezioni i cittadini lo capiranno.

Bolloli ha continuato parlando di fede in Allah – i cittadini di origine straniera chiedevano una moschea dove pregare – quindi Gruber l’ha interrotta, cercando di capire il nesso tra fede religiosa e diritto di voto in quanto cittadini italiani di votare per chi reputano più adatto.

Bolloli ha evitato totalmente il pensiero della giornalista, a quel punto è intervenuto Formigli che ha considerato profondamente razzista il pensiero della direttrice di Libero.

Per Formigli infatti i bengalesi avevano diritto di votare, portando avanti l’economia veneziana ed essendo parte della città ma evidentemente ha vinto la paura dello straniero, portando ad una sconfitta della civiltà basata sull’integrazione.