La guerra in Medio Oriente tra Iran, Israele e Stati Uniti ha spinto l’Italia a definire in Parlamento la propria posizione, approvando la risoluzione di maggioranza che impegna il governo a rafforzare la protezione dei cittadini italiani nella regione, sostenere i Paesi del Golfo e potenziare le capacità difensive nazionali e europee, senza compromettere gli impegni sulle basi militari statunitensi presenti sul territorio.
Guerra in Iran, approvata la risoluzione della maggioranza: “Attacco Usa-Israele fuori dal diritto internazionale”
La crisi in Medio Oriente, innescata dalle tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti, è approdata nelle aule parlamentari italiane con le comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Esteri, Guido Crosetto e Antonio Tajani. L’aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza con 179 voti favorevoli, 100 contrari e 14 astenuti, mentre il Senato ha confermato il via libera con 94 voti a favore, 39 contrari e 8 astenuti.
Il documento impegna l’Italia a “rafforzare tempestivamente le capacità di difesa e protezione delle missioni italiane nei teatri operativi del Medio Oriente, con particolare riferimento al mandato di cui alla scheda 04/2025, prorogata, attraverso il dispiegamento e il rischieramento di sistemi di difesa aerea e antimissilistica e di sorveglianza“. L’obiettivo è proteggere i cittadini italiani, sostenere i Paesi partner del Golfo, salvaguardare le infrastrutture strategiche e tutelare gli interessi nazionali, anche in relazione alla crisi energetica.
Crosetto ha ribadito che, per ora, gli Stati Uniti non hanno chiesto l’utilizzo delle basi militari italiane per le operazioni di guerra, aggiungendo: “Non penso che ce lo chiederanno. Ma se lo faranno, torneremo qui. La premier Meloni mi ha chiesto il massimo impegno su questo“.
Guerra in Iran: tutela dei cittadini, sicurezza e interessi strategici
Tajani ha sottolineato la centralità della protezione dei cittadini: “Sono 100mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree della crisi. La sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta”. La task force italiana ha gestito oltre 14.000 chiamate e migliaia di email, riuscendo a riportare in sicurezza circa 10.000 cittadini.
Alcuni Paesi del Golfo hanno richiesto supporto italiano per rafforzare le proprie difese aeree, considerata la presenza di italiani e infrastrutture strategiche. In risposta, l’Italia intende dispiegare un “dispositivo multi dominio” con sistemi anti-drone e antimissilistici, in coordinamento con alleati europei e Nato. Il governo sottolinea anche l’importanza della sicurezza del traffico commerciale nel Mar Rosso, vitale per l’export italiano, dove il 40% delle merci attraversa il canale di Suez.
Infine, il rientro dei crocieristi aretini bloccati a Dubai testimonia l’impegno italiano nella tutela dei cittadini all’estero: “hanno vissuto momenti di paura e tensione, con esplosioni non lontane, chiedendo rassicurazioni sul rientro”.
La risoluzione approvata, sia alla Camera sia al Senato, autorizza dunque l’Italia a inviare aiuti militari ai Paesi del Golfo attaccati dall’Iran, rafforzando al contempo le capacità difensive italiane nella regione.