Il conflitto in Ucraina entra in una fase cruciale tra pressioni militari e manovre diplomatiche. Mentre Mosca intensifica i raid sulle città ucraine, Kiev rafforza la propria rete di alleati occidentali. Oggi il vertice dei Volenterosi a Parigi, destinato a definire garanzie politiche, militari ed economiche per sostenere il Paese.
Ucraina, cambiamenti al vertice dei Servizi di sicurezza e pressioni sul fronte interno
Nel frattempo, a Kiev, il presidente Zelensky ha avviato un rimpasto del governo segnato da tensioni interne e scandali per corruzione. L’ultimo a lasciare la propria posizione è stato Vasyl Malyuk, a capo dei Servizi di sicurezza nazionali (SBU) dal 2022, noto per operazioni ad alto impatto contro obiettivi russi, tra cui attacchi a infrastrutture militari e aeroporti strategici. Pur annunciando una permanenza all’interno dell’ente per attività speciali, Malyuk è stato sostituito da Yevhen Khmara alla guida ad interim dell’SBU.
Il cambio di vertice arriva in un momento di intensi raid russi, con almeno due morti nelle aree di Kiev e Fastiv, e circa 165 droni e nove missili intercettati dall’aeronautica ucraina. L’offensiva notturna, accompagnata da interruzioni di corrente e temperature rigide fino a -8°, sottolinea la pressione costante sulla capitale. Zelensky ha spiegato che il rinnovamento dei vertici militari e civili mira a creare un apparato più coeso e resiliente, in grado di reagire rapidamente alle minacce esterne e gestire efficacemente l’emergenza interna.
Intanto, la presenza di consiglieri e esperti internazionali a Kiev evidenzia un rafforzamento del supporto alle istituzioni ucraine, con l’obiettivo di sviluppare piani strategici per la sicurezza, la difesa cibernetica e la protezione dei civili, garantendo al contempo il coordinamento con alleati e partner occidentali.
Guerra Russia-Ucraina, oggi il vertice dei Volenterosi a Parigi: presente anche Giorgia Meloni
Oggi a Parigi si tiene il summit della Coalizione dei Volenterosi, convocato dal presidente francese Emmanuel Macron, con l’obiettivo di rafforzare garanzie politiche e militari per l’Ucraina in vista di un possibile accordo di pace con la Russia.
All’incontro parteciperanno i leader di oltre trenta Paesi, tra cui la premier italiana Giorgia Meloni, che alle 14 si recherà al Palazzo dell’Eliseo. Gli Stati Uniti saranno rappresentati dagli inviati speciali di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, segnando un segnale diplomatico positivo per Kiev.
Nei giorni precedenti il vertice, consiglieri per la sicurezza e capi di stato maggiore dei Paesi alleati hanno condotto incontri tecnici per definire un quadro di garanzie concrete che possa scoraggiare nuovi attacchi russi e stabilire strategie comuni per il futuro, incluso il delicato nodo dello status dei territori contesi.
Parallelamente, il presidente Zelensky ha intensificato il coordinamento con il Regno Unito e altri alleati europei, discutendo anche della gestione dei proventi congelati derivanti dalla vendita del Chelsea Football Club, risorse ritenute cruciali per la ricostruzione e la protezione della popolazione ucraina. Oltre agli aspetti militari, le discussioni si concentreranno sul sostegno economico e sulla definizione di programmi di assistenza umanitaria, in modo da garantire la continuità dei servizi essenziali e la stabilità sociale nel Paese sotto assedio.