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Guide alpine in rivolta contro le nuove restrizioni sull'Etna: la protesta per la tutela del territorio

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Le guide alpine dell'Etna sospendono temporaneamente le escursioni a causa delle nuove restrizioni di accesso imposte dalla Prefettura.

Di recente, l’attività turistica sull’Etna ha subito una battuta d’arresto a causa delle nuove restrizioni imposte dalla prefettura di Catania. Le guide alpine e vulcanologiche locali hanno deciso di interrompere le loro escursioni in segno di protesta, sentendosi messe in discussione nella loro professionalità.

Motivi della protesta

Il fulcro della contestazione riguarda il divieto di avvicinarsi a meno di 200 metri dal fronte lavico.

Questo provvedimento, adottato per motivi di sicurezza, è percepito dalle guide come una limitazione della loro funzione professionale. Infatti, le misure adottate potrebbero portare a un aumento del fenomeno del fai da te, con il rischio di incidenti per i turisti che decidono di esplorare autonomamente il vulcano.

Il comunicato delle guide

In un comunicato ufficiale, il collegio regionale delle guide ha espresso il proprio rammarico per la sospensione dei servizi di accompagnamento. Le guide ritengono che tali restrizioni non siano praticabili e che, di conseguenza, il loro ruolo venga profondamente svuotato.

La posizione delle istituzioni

Le nuove disposizioni seguono un incontro interforze indetto dalla prefettura, che ha analizzato la situazione attuale dell’eruzione. Secondo le autorità, il rischio per la sicurezza pubblica è elevato. Tuttavia, le guide sostengono che, con un approccio tecnico e responsabile, si possano organizzare visite sicure.

Le argomentazioni delle guide

Le guide alpine e vulcanologiche della Sicilia hanno evidenziato che, grazie alla loro formazione e esperienza, possono garantire la sicurezza dei visitatori. La professione è regolamentata da normative nazionali e regionali che riconoscono l’importanza del loro ruolo nel fornire un servizio di qualità e nel proteggere l’ambiente.

Situazione attuale dell’eruzione

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha confermato che l’eruzione dell’Etna è ancora in corso, con colate laviche che interessano la Valle del Bove. Tuttavia, i recenti rapporti indicano che i fronti di lava sono attualmente in fase di raffreddamento e non stanno avanzando ulteriormente. La situazione sismica, pur mostrando un aumento del tremore, è sotto controllo.

Le guide auspicano che il loro gesto di protesta possa innescare un dialogo proficuo con le istituzioni. L’obiettivo è trovare una soluzione che tuteli le loro professionalità e garantisca, al contempo, la sicurezza dei visitatori. Si spera di giungere a un accordo equilibrato che permetta di continuare a valorizzare il patrimonio naturale dell’Etna, rendendolo accessibile in modo sicuro e responsabile.