Un devastante incendio boschivo ha colpito la provincia di Almería, nel sud della Spagna, provocando un pesante bilancio di vittime e feriti. Le fiamme, alimentate dal caldo estremo e dal vento, hanno costretto all’evacuazione di numerosi centri abitati, mentre proseguono le operazioni di spegnimento e gli accertamenti sulle cause del rogo.
Incendio devastante in un bosco in Spagna: indagini sulle cause e caldo estremo tra i possibili fattori
Le autorità stanno ancora accertando l’origine dell’incendio. Alcuni testimoni hanno riferito che il rogo potrebbe essere stato innescato dalla caduta di un cavo elettrico sulla vegetazione secca, circostanza che avrebbe favorito una rapida propagazione delle fiamme nel bosco. Al momento, tuttavia, questa ipotesi non è stata confermata ufficialmente dagli investigatori.
L’incendio si è sviluppato mentre gran parte della Spagna è interessata da un’intensa ondata di calore, con temperature superiori ai 40 gradi e allerte meteorologiche arancioni in diverse aree dell’Andalusia. Le condizioni climatiche estreme, unite alla siccità e alla vegetazione particolarmente arida, hanno creato un contesto favorevole alla diffusione degli incendi.
Secondo i dati diffusi dall’Agenzia meteorologica nazionale (AEMET), il 2025 rappresenta il terzo anno più caldo mai registrato nel Paese fino a questo periodo dell’anno, con numerosi record giornalieri di temperatura, confermando una tendenza che negli ultimi anni ha reso sempre più frequenti e distruttivi gli incendi boschivi.
Incendio devastante in un bosco in Spagna: “Vittime intrappolate nelle auto”
È ancora provvisorio il bilancio del violento incendio boschivo che ha devastato la provincia di Almería, nel sud della Spagna. Il rogo, divampato nel comune di Los Gallardos, ha provocato la morte di almeno 12 persone e il ferimento di altre sette. Secondo quanto comunicato dal governo regionale andaluso, i decessi si sono verificati nella frazione di Bedar, dove molte vittime sono state rinvenute all’interno delle proprie automobili, rimaste intrappolate lungo una strada secondaria mentre tentavano di sfuggire all’avanzata delle fiamme. Cinque dei feriti sono stati ricoverati all’Ospedale Universitario Torrecárdenas di Almería con ustioni di diversa entità, mentre altre due persone sono state tratte in salvo dopo essersi lanciate in un terrapieno per sfuggire all’incendio.
L’emergenza ha reso necessaria l’evacuazione completa di Bedar e delle località di Almocaizar, El Chocolate e Los Collados, oltre allo spostamento di oltre mille residenti verso aree sicure, tra cui il comune di Lubrín. Più di 150 vigili del fuoco, affiancati da mezzi aerei, autopompe e dai militari dell’Unità Militare di Emergenza (UME), sono impegnati senza sosta nelle operazioni di contenimento del fronte di fuoco.
Antonio Sanz, assessore alla Presidenza, Sanità ed Emergenze dell’Andalusia, ha definito il disastro «l’incendio con le conseguenze più gravi registrato finora», parlando di una «tragedia senza precedenti». Anche il governo spagnolo ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime: il premier Pedro Sánchez ha manifestato «profonda tristezza e sgomento», rivolgendo il proprio cordoglio ai parenti delle persone decedute e augurando una rapida guarigione ai feriti.
