Nella notte tra giovedì e venerdì, a Viareggio, una tragedia ha colpito la comunità locale. Linda Martinucci, una donna di 46 anni, è stata investita e uccisa da un furgone pirata mentre pedalava sul vecchio cavalcavia della Torre Matilde, in prossimità di un distributore di benzina. L’incidente è avvenuto poco prima delle 3 del mattino, e il conducente del veicolo ha abbandonato la scena senza prestare soccorso.
L’incidente e i soccorsi
L’allarme è stato lanciato alle 2:57, e i soccorsi sono arrivati sul posto alle 3:02. La vittima, Linda Martinucci, nata nel 1980, è stata trovata in condizioni gravissime. I sanitari della Croce Verde e dell’automedica hanno tentato di stabilizzarla, ma durante il trasporto verso l’ospedale, la donna è andata in arresto cardiaco ed è deceduta nonostante i continui tentativi di rianimarla.
Il ruolo del fidanzato e del conducente di passaggio
Sul luogo dell’incidente era presente anche il fidanzato della vittima, che non è stato colpito dall’urto mortale. Insieme al conducente di una vettura di passaggio, ha prestato i primi soccorsi e ha dato l’allarme al 112Nue. I due hanno anche avuto la presenza di spirito di annotare la targa del furgone pirata, nonostante la concitazione del momento.
La fuga del conducente e le indagini
Il conducente del furgone, un cittadino extracomunitario, è stato fermato a breve distanza dal luogo dell’incidente. Insieme a lui, altri occupanti del furgone, suoi connazionali, sono stati condotti in caserma per essere interrogati. Le loro posizioni sono al vaglio degli investigatori. È stato disposto l’alcoltest per tutti i coinvolti.
Le pattuglie dell’Arma dei Carabinieri sono riuscite a individuare e raggiungere rapidamente il proprietario del furgone e i presunti fuggitivi grazie alla targa annotata. Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica dell’incidente. Secondo una prima ricostruzione, il furgone ha eseguito una manovra di sorpasso andando a impattare sulla vittima.
L’incidente ha scosso profondamente la comunità di Viareggio, e le indagini continueranno per fare luce su quanto accaduto nella notte tra giovedì e venerdì.
