A Novoli, quartiere nella zona nord-ovest di Firenze, una situazione di forte tensione sta coinvolgendo da mesi un condominio abitato da circa venti famiglie. I residenti denunciano condizioni di vita sempre più difficili a causa di comportamenti aggressivi e ripetuti episodi di violenza che avrebbero reso l’ambiente domestico fonte di paura e insicurezza quotidiana.
Le segnalazioni alle forze dell’ordine sono frequenti e la comunità locale chiede un intervento urgente delle istituzioni.
Una convivenza diventata impossibile a Novoli: l’appello delle famiglie esasperate
A Novoli, in via Mario Fabiani, circa venti nuclei familiari stanno vivendo da mesi una situazione di forte tensione e disagio all’interno di un condominio ormai percepito come insicuro.
Secondo le segnalazioni dei residenti, al centro delle criticità ci sarebbe un uomo di circa 50 anni, di origini straniere, che avrebbe assunto comportamenti ritenuti aggressivi e minacciosi, compromettendo la serenità dell’intero stabile. Le chiamate a carabinieri, polizia e soccorsi sanitari sono frequenti e quasi quotidiane, mentre le forze dell’ordine risultano intervenute più volte a seguito delle segnalazioni.
Le testimonianze raccolte da La Nazione raccontano una situazione di crescente esasperazione. “Si sfiora la tragedia a ogni ora della giornata – esordisce Luisa, madre di due figli che vive con il marito nel palazzo -, è diventato un calvario”. Tra gli episodi denunciati figurano urla notturne, musica ad alto volume e preghiere diffuse nelle prime ore del mattino: “Urla tutta la notte, all’alba si sveglia e spara a tutto volume le preghiere islamiche – continua la donna -, ma soprattutto aggredisce chi prova a dirgli qualcosa o semplicemente incrocia il suo sguardo per le scale dell’edificio”.
Incubo in condominio a Novoli, famiglie esasperate: “Siamo ostaggi in casa nostra”
La situazione descritta dai residenti includerebbe anche episodi particolarmente gravi già segnalati alle autorità. Secondo quanto denunciato alla questura, sempre secondo le indiscrezioni de La Nazione, l’uomo avrebbe lanciato candeggina contro un condomino per poi colpirlo con un bastone, e avrebbe anche aggredito una giovane madre all’interno del palazzo dopo aver forzato la porta di casa, episodio dal quale la donna si sarebbe salvata grazie all’intervento del compagno. Tra le segnalazioni compaiono inoltre lancio di oggetti dalle finestre, aggressioni negli spazi comuni e momenti di tensione anche nei pressi della fermata dell’autobus.
La paura tra gli abitanti è diffusa. “Siamo terrorizzati, io non esco di casa se non con mio marito – dice la donna – e se continua così sarò costretta a lasciare la casa e a trasferirmi momentaneamente in hotel con i miei figli”. I residenti raccontano di aver presentato numerose denunce e segnalazioni senza ottenere risposte risolutive: “Noi non sappiamo più che cosa fare – conclude Luisa –, abbiamo presentato decine e decine di segnalazioni: ogni volta i carabinieri o i poliziotti lo caricano e poi lo lasciano andare”. Le forze dell’ordine, interpellate, confermano la presenza di denunce e interventi. Ora i condomini chiedono un’azione concreta e tempestiva delle istituzioni per evitare che la situazione possa ulteriormente degenerare.
