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Influenza stagionale: come affrontare l'arrivo precoce dei virus

Influenza stagionale: come affrontare l'arrivo precoce dei virus

Con l'arrivo del freddo, l'influenza potrebbe manifestarsi prima del solito. Scopri come proteggerti e quali sono i gruppi più a rischio.

Con l’arrivo del freddo, l’influenza potrebbe manifestarsi prima del solito. Questo fenomeno, già osservato negli ultimi tre anni, è legato al brusco calo delle temperature che favorisce la circolazione dei virus. Massimo Andreoni, professore emerito dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e membro del Consiglio superiore di sanità, spiega come proteggersi e quali sono i gruppi più a rischio.

Le prime segnalazioni di infezioni respiratorie, probabilmente di origine virale, stanno già arrivando da diverse parti d’Italia. Questo dato fa pensare che la stagione influenzale possa iniziare sempre più presto, con un anticipo rispetto agli anni passati. Gli sbalzi di temperatura, che possono arrivare anche a 10 o 15 gradi in meno, rendono più problematica la gestione delle malattie da raffreddamento e delle infezioni respiratorie.

Proteggere i più fragili e i bambini

Secondo Andreoni, è fondamentale utilizzare un abbigliamento adeguato alle temperature esterne, soprattutto per le persone più fragili, come gli anziani e chi soffre di malattie croniche. Le persone più vulnerabili come i malati cronici, chi soffre di BPCO o di malattie cardiovascolari, sono più esposte ai rischi legati al freddo e ai virus.

Per quanto riguarda i bambini, la ripresa delle attività scolastiche e lavorative può facilitare la circolazione delle infezioni virali respiratorie. È importante coprire i bambini in maniera adeguata rispetto alle temperature e, in presenza di sintomi respiratori, prestare attenzione ai contatti con le persone fragili, come i nonni anziani.

Quando evitare la scuola o il nido

Quando il bambino presenta sintomi respiratori più importanti e febbre, è opportuno consultare il pediatra, che potrà valutare la situazione e indicare se sia necessario lasciare il piccolo a casa fino alla guarigione. La vaccinazione antinfluenzale rappresenta uno degli strumenti più efficaci per prevenire l’influenza e le sue complicanze.

L’importanza della vaccinazione antinfluenzale

Il vaccino antinfluenzale è raccomandato per tutte le persone a partire dai 6 mesi di vita ed è offerto gratuitamente a chi corre un rischio maggiore di sviluppare complicanze. Vaccinarsi significa costruire uno scudo di protezione indiretta attorno a neonati, familiari anziani o persone con problemi di salute che convivono con noi e non possono immunizzarsi direttamente.

Il periodo ideale per sottoporsi alla vaccinazione va dalla metà di ottobre alla metà di novembre. Le campagne regionali partono generalmente dai primi giorni di ottobre, garantendo così una copertura adeguata prima che inizi la fase epidemica vera e propria, che solitamente tocca il picco tra dicembre e febbraio.

La ricerca scientifica mette a disposizione diverse opzioni vaccinali, studiate per rispondere in modo mirato alle differenti esigenze delle fasce di popolazione. Non esiste un unico prodotto per tutti: la scelta della formulazione più idonea viene effettuata dal personale medico in base all’età dell’individuo, alla presenza di patologie pregresse e al profilo di risposta immunitaria.

Il vaccino antinfluenzale è generalmente ben tollerato e caratterizzato da un profilo di sicurezza estremamente elevato. Gli effetti indesiderati più frequenti sono di lieve entità e compaiono entro poche ore dalla somministrazione. Le controindicazioni principali includono precedenti reazioni allergiche gravi a una dose di vaccino antinfluenzale o a uno dei suoi componenti specifici.

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