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Infortuni, Fazzari (Fater): "Nostra strategia è 'People First', azzerato indice infortunistico in azienda"

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Roma, 13 gen. (Adnkronos/Labitalia) - "La nostra strategia chiave si chiama 'People First' e appunto ha l'obiettivo di creare un'azienda dove le persone, il loro talento, la loro felicità siano al centro del nostro fare impresa. E alla base di 'People first'...

Roma, 13 gen. (Adnkronos/Labitalia) – "La nostra strategia chiave si chiama 'People First' e appunto ha l'obiettivo di creare un'azienda dove le persone, il loro talento, la loro felicità siano al centro del nostro fare impresa. E alla base di 'People first' c'è tutto il lavoro che facciamo tutti i giorni per la sicurezza delle persone, per fare in modo che abbiano il diritto e l'opportunità di lavorare in un luogo sicuro e accogliente.

È un'attività di cui c'è bisogno di parlare, con il trend degli infortuni che è preoccupante e i dati sui morti sul lavoro che non scendono". Così, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Antonio Fazzari, General Manager and Chief Operating Officer di Fater, player di rilievo nel mercato dei prodotti igiene casa e igiene persona, dal 1992 joint venture paritetica tra Angelini Industries e Procter & Gamble. Fater è leader nel mercato italiano dei prodotti assorbenti per la persona con i brand Lines, Lines Specialist e Pampers e key player nel mercato europeo dei prodotti per la cura della casa con il brand Ace, che commercializza in 25 Paesi del mondo, e, con oltre 1.500 dipendenti, rappresenta oggi un unicum nello scenario nazionale ed internazionale.

L’azienda opera attraverso quattro stabilimenti a Pescara, Campochiaro (Cb), Porto (Portogallo), Gebze (Turchia). "Per innescare -spiega Fazzari- una trasformazione del nostro Paese e del sistema industriale in merito, abbiamo sia nel nostro sito produttivo di Campochiaro che in quello di Pescara oltre che nel nostro headquarter, un sistema di sicurezza che è certificato ISO 45001", sottolinea.

Ma Fazzari spiega anche che "per noi la certificazione è solo un aspetto di un programma molto più esteso, che ha come obiettivo quello che siamo riusciti a fare negli ultimi due anni in Fater Italia, ovvero di azzerare l'indice infortunistico e di malattie professionali interno, oltre a fare in modo che la sicurezza diventi un codice valoriale di tutto ciò che facciamo. Non un qualcosa che facciamo perché ce lo chiede qualcuno, ma piuttosto un'abitudine potenziante di chi lavora con noi", conclude.