(Adnkronos) – “Il meccanismo di regolamentazione a livello europeo, come a livello nazionale, deve adeguarsi ad una velocità di cambiamenti a cui non eravamo abituati.
I meccanismi di regolamentazione, molto di dettaglio, per ragioni di procedure e trasparenza hanno tempi di attuazione molto lunghi e vengono superati dalla realtà in brevissimo tempo determinando un’obsolescenza dei criteri di intervento”.
Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in occasione dell’incontro promosso da Adnkronos e Meta al Centro studi americani sul tema dell’innovazione tecnologica e della regolamentazione europea.
“Questo accade anche nella regolamentazione nazionale – ha sottolineato Pichetto Fratin – troppe volte come parlamento arriviamo a dare definizioni di dettaglio che per essere corrette impiegano tempo e hanno conseguenze sotto l’aspetto economico e sociale.
Nella Commissione Europea inoltre si è creato un sistema molto farraginoso che deve tenere conto dell’accordo con il Parlamento europeo e naturalmente del Consiglio europeo dei ministri, che a sua volta deve fare una sintesi di 27 posizioni nazionali. Infine la commissione deve chiudere il cosiddetto trilogo con la sua proposta. Procedure che hanno tempi lunghissimi e sovente vanno molto nel dettaglio e determinano automaticamente la difficoltà nell’adeguarsi all’evoluzione della ricerca e dell’industria e anche rispetto alle azioni che arrivano dall’esterno rispetto all’Unione Europea”.
—
economia
webinfo@adnkronos.com (Web Info)