Il 14 ottobre, verso le 20.30, le strade di Milano sono state teatro di un episodio che ha coinvolto due volti noti della televisione italiana. Fabrizio Corona, ex re dei paparazzi, si trovava alla guida di un SUV di marca Range Rover quando una pattuglia del Nucleo Radiomobile gli ha ordinato di fermarsi per un controllo.
Il celebre non ha ottemperato all’alt, proseguendo la marcia e dando inizio a un inseguimento che è durato appena cinquecento metri.
La ricostruzione fornita da Stefano De Martino
Secondo le dichiarazioni raccolte da un giornalista, Stefano De Martino si trovava in moto lungo corso Sempione, nei pressi dell’incrocio con via Moscati, quando ha notato la condotta pericolosa del SUV.
De Martino avrebbe chiesto ai carabinieri aiuto, descrivendo l’auto come un “incosciente con una Range Rover che sta guidando in modo spericolato e ad altissima velocità, superando i semafori con il rosso e con la sensazione di essere inseguito”. Le forze dell’ordine, allertate, hanno individuato il veicolo e hanno ripreso la corsa dietro di esso.
Il breve seguito di 500 metri
L’inseguimento è stato estremamente breve: i carabinieri hanno intercettato il SUV dopo poco più di cinquecento metri, riuscendo a fermare Corona nella zona compresa tra corso Sempione e via Moscati. Il veicolo è stato poi condotto alla caserma di via Vincenzo Monti, dove gli accertamenti hanno rivelato che l’auto era sottoposta a fermo amministrativo e che il conducente non possedeva la patente di guida.
Le versioni contrapposte: De Martino vs Corona
Parallelamente alla ricostruzione di De Martino, l’ex paparazzo ha diffuso su Telegram un video in cui sostiene di essere uscito di casa per inseguire i presunti aggressori che, secondo lui, lo avevano rapinato il 10 ottobre. Corona afferma che gli aggressori, un gruppo di sei persone, erano tornati vicino alla sua abitazione e stavano cercando di derubarlo nuovamente. Nel suo racconto, la fuga in SUV sarebbe stata motivata dal desiderio di recuperare gli oggetti sottratti, tra cui due collane di valore moderato.
Conseguenze legali e procedimenti
Dopo la fermata, i carabinieri hanno proceduto con la denuncia per violazione dell’ articolo 192, comma 7-bis del Codice della Strada, che punisce chi non rispetta l’alt imposto dalle forze dell’ordine. L’auto è stata sequestrata e Corona è stato scortato alla caserma, dove gli è stata notificata la sanzione per la circolazione senza patente. Nei verbali, il nome di De Martino non compare; vi è solo la dicitura generica “su indicazione di un motociclista”, un elemento che alimenta il dibattito su chi abbia realmente avviato la segnalazione.
Al momento non esistono ulteriori elementi che possano confermare in modo definitivo una delle due versioni. Ciò che rimane certo è che la sera del 14 ottobre a Milano si è verificato un episodio di guida pericolosa, un inseguimento rapido e una serie di sanzioni amministrative per il proprietario del SUV. Il caso continua a generare discussioni sui social, soprattutto per il coinvolgimento di personaggi televisivi e per i contrasti presenti nelle testimonianze.
