Roma, 27 apr. (askanews) – Domenica 26 Aprile dal porto di Augusta, in Sicilia, le imbarcazioni italiane e spagnole della Global Sumud Flotilla hanno lasciato gli ormeggi per dirigersi verso Gaza al grido di “Free Palestine”.L’obiettivo – riferiscono i promotori, che dopo la missione di settembre 2025 hanno riattivato il loro tracker per seguire in tempo reale gli spostamenti delle circa 60 imbarcazioni a vela – è “sfidare l’assedio illegale, aprire un corridoio umanitario sicuro e costruire un fronte globale di azioni coordinate per spingere i governi ad imporre l’embargo e le sanzioni a Israele.Con la flotilla, con un ruolo di supporto tecnico, è partita anche la nave Arctic Sunrise di Greenpeace.
Altre barche sono pronte a unirsi in Grecia e in Turchia.Sui canali social di Global Sumud Flotilla il video in cui le imbarcazioni cariche di aiuti lasciano il porto siciliano: “Siamo appena partiti dall’Italia e la nostra flotta si è ampliata”, scrivono gli organizzatori.Intanto la Commissione Ue, tramite la sua portavoce, “scoraggia” missioni simili: “Ne condividiamo obiettivi, ma mettono i partecipanti a rischio”.
Gli attivisti della precedente missione umanitaria internazionale sono stati bloccati da Israele in acque internazionali, a circa 70 miglia dalle coste della Striscia di Gaza, trasferiti in carcere e a vario titolo espulsi o detenuti.