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La Russa: Bossi amico sincero, mi pento di non essere andato a trovarlo

Milano, 20 mar. (askanews) – “Abbiamo voluto trasformare questo incontro, che il coordinamento del centrodestra aveva organizzato per il referendum, per ricordare Umberto Bossi. Ricordare Umberto Bossi significa ricordare una persona che ha veramente cambiato la politica in Italia. Ho perso un amico, un amico sincero. L’avevo sentito meno di due mesi fa, gli avevo promesso che sarei andato a trovarlo ma non ce l’ho fatta e me ne rammarico”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ricordato Umberto Bossi, scomparso giovedì sera a Varese all’età di 84 anni.Arrivando in piazza San Carlo, in pieno centro a Milano, dove una iniziativa referendaria del centrodestra è diventata anche un momento per ricordare il fondatore della Lega, La Russa ha detto: “Rimane forte la memoria politica di chi, partendo da posizioni politiche che non erano le mie, all’inizio parlava di secessione, ma poi seppe trovare la strada per contribuire a costruire un centrodestra molto forte senza rinunciare a nulla delle sue idee di tutela e difesa della milanesità, del Nord più in generale, della Lombardia”. “Il dato più importante è la sua disponibilità anche a rinunciare a qualcosa della sua postura pur di dare alle sue idee un ruolo importante a livello nazionale – ha aggiunto – A Roma, con la destra e con Berlusconi. Quando ricordiamo la nascita del centrodestra un ruolo importante spetta a Umberto Bossi”. Il presidente del Senato, infine, ha ricordato che “due mesi fa mi aveva chiamato lui, alla fine gli ho detto ‘voglio venire a trovarti’, lui mi ha detto che mi aspettava. Mi pento di non essere riuscito a trovare il tempo ed è un cruccio che mi porto dietro”.