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Le Nuove Linee Guida Alimentari di Trump: Impatti e Novità per gli Americani

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Le recenti linee guida alimentari statunitensi potrebbero avere impatti notevoli sia sulla salute pubblica che sull'ambiente.

Il 7, l’amministrazione Trump ha rivelato le nuoveDietary Guidelines for Americans(DGA), suscitando forti polemiche tra esperti e accademici. Queste linee guida, aggiornate ogni cinque anni, influenzano non solo le scelte alimentari degli individui, ma anche le politiche pubbliche riguardanti la nutrizione in scuole, ospedali e mense militari.

La modifica più controversa è stata il capovolgimento della piramide alimentare, che ora pone gli alimenti di origine animale tra i fondamenti di una dieta sana.

Questa scelta ha sollevato interrogativi riguardo alle influenze delle lobby alimentari, in particolare della lobby della carne.

La nuova piramide alimentare: cosa è cambiato

Le nuove linee guida alimentari presentano un approccio radicalmente diverso rispetto al passato. In cima alla piramide rovesciata troviamo non solo frutta e verdura, ma anche carne rossa, pollame, uova e latticini. Questi alimenti sono stati dichiarati essenziali per una dieta equilibrata, accompagnati dallo slogan“Make America Healthy Again”. Questo cambiamento riflette un ritorno a pratiche alimentari che molti esperti considerano obsoleti.

Focus sul consumo di proteine

Le linee guida ora raccomandano un incremento del consumo di proteine, in particolare quelle di alta qualità come la carne rossa e le uova, suggerendo un apporto giornaliero compreso tra 1,2 e 1,6 g/kg di peso corporeo. Invece di limitare l’assunzione di grassi saturi, come si era fatto in passato, si incoraggia l’uso di burro e strutto, etichettando gli oli vegetali come “ultra-processati”.

Critiche e preoccupazioni della comunità scientifica

La reazione della comunità scientifica è stata di forte critica. La professoressaMarion Nestle, esperta in politiche alimentari, ha descritto le nuove linee guida come“confuse e incoerenti”, accusandole di annullare decenni di progressi nella salute pubblica. In particolare, ha sottolineato la contraddizione tra l’invito a ridurre i grassi saturi e il posizionamento di cibi ricchi di questi grassi alla base della piramide alimentare.

Il parere delle università

Università prestigiose comeHarvardeStanfordhanno espresso preoccupazioni simili. I ricercatori hanno avvertito che l’aumento del consumo di proteine animali potrebbe comportare un incremento delle malattie cardiovascolari, ignorando i benefici delle proteine vegetali. Harvard ha messo in guardia riguardo alla sostituzione di grassi insaturi, come l’olio d’oliva, con grassi animali, considerato un passo indietro nella lotta contro le malattie del cuore.

Il silenzio sull’impatto ambientale

Un aspetto significativo delle nuove linee guida è l’assenza di considerazioni riguardanti l’impatto ambientale delle scelte alimentari. In un periodo in cui la sostenibilità è diventata cruciale nella lotta contro la crisi climatica, l’approccio dell’amministrazione Trump ha suscitato allarme. Le nuove linee guida potrebbero portare a un aumento della deforestazione e delle emissioni di CO2, complicando ulteriormente la situazione ambientale globale.

Analisi delle lobby alimentari

Le nuove linee guida hanno sollevato interrogativi sulla potenza delle lobby alimentari. IlPhysicians Committee for Responsible Medicineha denunciato che il governo ha ignorato le raccomandazioni scientifiche originali in favore di un documento più breve e privo di citazioni. Le connessioni tra i membri della commissione responsabile per le linee guida e l’industria della carne sono state evidenziate, suggerendo che le linee guida potrebbero essere state influenzate da pressioni esterne.

La situazione è ulteriormente complicata dalla nomina diBrooke Rollins, Segretaria all’Agricoltura, nota per i suoi legami con l’industria della carne. Ciò potrebbe portare a un incremento dell’uso di prodotti di origine animale in contesti pubblici, con conseguenze potenzialmente dannose per la salute e l’ambiente.