La questione dei carburanti continua a dividere la maggioranza di governo, con la Lega che ribadisce la propria opposizione alle misure legate al reddito. Il senatore Claudio Borghi ha chiarito la posizione del partito, sottolineando come tali interventi rischierebbero di escludere il ceto medio che finirebbe per essere considerato troppo ricco per beneficiare degli aiuti.
Intanto, è stata decisa un’altra proroga al taglio delle accise sul diesel, valida fino al 5 settembre con un costo stimato di 130 milioni di euro. Ma la Lega non è convinta che questa sia la strada giusta.
Le critiche di Borghi alle misure legate al reddito
Borghi ha espresso chiaramente il suo scetticismo riguardo alle misure legate al reddito, sostenendo che per esperienza storica queste lasciano sempre fuori il ceto medio.
“Noi siamo sempre stati contrari a misure legate al supposto reddito”, ha affermato, aggiungendo che in Italia esiste già una marea di bonus che spesso finiscono a stranieri ed evasori, mentre i veri beneficiari sono pochi.
Il senatore ha anche chiarito che gli anticipi sui dividendi non sono un contributo, ma semplici prestiti.
“Gli anticipi sui dividendi non sono un contributo”, ha spiegato, facendo riferimento agli anticipi fatti sulle banche nella Manovra dell’anno scorso.
Le tre opzioni della Lega per i carburanti
Borghi ha delineato tre possibili opzioni per affrontare il problema dei carburanti: le accise le pagano i cittadini si chiede un contributo a chi ha guadagnato di più, o si fa più deficit. “Sei ai partner di governo va di fare un po’ di scostamento e far un po’ di deficit in più, basta la volontà politica”, ha dichiarato, sottolineando che la Lega non vuole far pagare tutto ai cittadini.
Lo scontro con Forza Italia
La posizione della Lega ha scatenato una replica da parte di Forza Italia. Raffaele Nevi portavoce nazionale del partito, ha rassicurato Borghi affermando che “Fin quando ci saremo noi, come ha più volte ripetuto il nostro segretario Tajani, non ci saranno mai tasse, su nessuno”. Nevi ha criticato le patrimoniali sostenendo che generano problemi e indeboliscono cittadini e imprese.
“Le tasse generano sempre problemi e indeboliscono a cittadini, imprese e complessivamente impediscono al Paese di crescere”, ha osservato Nevi, aggiungendo che Forza Italia propone un modello basato sul dialogo. “Dialogando in modo costruttivo e mettendo al centro l’interesse nazionale, con chi ha disponibilità si possono ricavare risorse molto più significative rispetto a quelle che si otterrebbero imponendo tasse”, ha concluso.
