> > Rivoluzione Netflix: licenziamenti, capo film e accordo Xbox annullato

Rivoluzione Netflix: licenziamenti, capo film e accordo Xbox annullato

Rivoluzione Netflix: licenziamenti, capo film e accordo Xbox annullato

Netflix taglia quasi mille posti, esclude Dan Lin e abbandona un accordo da 500 milioni con Xbox, puntando a una nuova strategia di contenuti.

Negli ultimi giorni il nome Netflix è stato al centro di una serie di decisioni senza precedenti: quasi mille dipendenti hanno ricevuto la comunicazione di un licenziamento collettivo, si è verificata la rimozione del responsabile dei film originali e, parallelamente, è venuta a galla una trattativa fallita con la divisione gaming di Microsoft.

Il contesto economico dell’azienda mostra una crescita più lenta rispetto alle previsioni e un calo dell’engagement medio degli abbonati, fattori che hanno spinto la direzione a rivedere la strategia di investimento nei contenuti, soprattutto nella sezione cinematografica.

Licenziamenti di massa e uscita di Dan Lin

Il provvedimento ha interessato circa 1000 dipendenti sparsi tra le varie divisioni di Netflix, con una particolare attenzione alla sezione film originali. Tra i cui nomi è stato confermato quello di Dan Lin, capo della divisione dal 2024, la cui cacciata è avvenuta dopo una serie di risultati inferiori alle attese.

Lin aveva ereditato la sfida di rimpiazzare Scott Stuber, puntando a produzioni più contenute dal punto di vista economico e più guidate da algoritmi di suggerimento, ma i numeri di visualizzazioni non hanno giustificato la rottura rispetto ai precedenti blockbuster.

Le fonti interne riferiscono che Lin non è riuscito a replicare il successo di titoli come The Rip o Swapped, mentre il più grande film originale di Netflix, K-Pop Demon Hunters, era stato approvato dal predecessore Stuber.

Inoltre, una tensione con la regista Greta Gerwig, con la quale Lin aveva avuto divergenze sul progetto Narnia: Il Nipote del Mago, avrebbe accelerato la decisione di terminare il suo mandato.

Riorganizzazione della divisione film: nuovi volti

Dopo l’uscita di Lin, il futuro della divisione cinematografica è stato affidato a Michael De Luca e Pam Abdy, ex presidenti di Warner Bros. Pictures. I due hanno una comprovata esperienza, ma la loro carriera recente è stata segnata da alcuni flop, come il film Digger. La scelta promette di introdurre una visione più tradizionale, ma pone anche interrogativi sulla capacità di portarli a superare un ciclo di licenziamenti a pochi mesi dall’assunzione.

Secondo le informazioni disponibili, la nuova leadership dovrà dimostrare risultati entro un arco temporale più breve rispetto al passato, dove un dirigente veniva valutato su più di due anni di performance. La pressione è quindi alta, e gli investitori osservano con cautela la capacità di De Luca e Abdy di far risorgere la sezione film originali di Netflix.

Accordo Xbox annullato: 500 milioni contro 800 milioni

Parallelamente al rinnovamento interno, Netflix aveva avviato una trattativa con la divisione XBOX di Microsoft per l’adattamento di proprietà intellettuali videoludiche in serie TV e film. La proposta di Netflix, guidata da Bela Bajaria, prevedeva un investimento di 500 milioni di dollari per un accordo esclusivo della durata di sette anni. Microsoft, rappresentata da Asha Sharma, ha risposto chiedendo 800 milioni, una differenza di 300 milioni che ha portato al fallimento dell’accordo.

Il ritirarsi di Netflix è stato attribuito anche al parere del CFO Spence Neumann, preoccupato per il peso finanziario del progetto. Nonostante la rottura, le collaborazioni già avviate, quali le serie animate su Minecraft e Diablo, rimangono in corso, ma l’assenza di un accordo più ampio segnala una cautela strategica nella diversificazione dei contenuti.

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