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Prezzi dei carburanti, Eni manterrà price cap sino a fine 2026

Prezzi dei carburanti, Eni manterrà price cap sino a fine 2026

Il gruppo petrolifero italiano ha deciso di mantenere il prezzo calmierato per gasolio e benzina sino al termine dell'anno, curiosità rispetto ai competitor.

Eni si sta muovendo relativamente al tetto al prezzo dei carburanti, peraltro già in vigore da fine settembre, una scelta che poi è stata seguita anche da altre aziende del settore che hanno deciso di non alzare il prezzo del carburante che tuttavia resta molto alto, in particolare per chi è possessore di un mezzo sia esso camion o auto con motore alimentato a gasolio.

Price Cap frutto di calcoli mensili, un favore ai nostri clienti

La notizia è arrivata dall’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, a margine dei risultati azionari dell’azienda in questo 2026, risultati che hanno visto triplicare il fatturato rispetto al medesimo periodo del 2025.

La crescita del fatturato è derivata dai maggiori guadagni delle aziende petrolifere ed energetiche a causa del conflitto iraniano, poichè i prezzi di luce, gas e benzina sono cresciuti notevolmente rispetto al periodo pre-guerra.

Descalzi ha fatto sapere che la decisione di mantenere un tetto al costo di diesel e benzina è stata fatta per ringraziare i clienti che hanno fiducia nei loro prodotti e che meritano di avere un prezzo adeguato alle difficoltà del momento.

Price Cap di Eni, cresce il timore rispetto al prezzo

Se da un lato è positivo il price cap imposto da Eni per gli italiani allo stesso tempo vi è il timore dei cittadini rispetto al prezzo.

Questo perché se i dati saranno rivalutati di mese in mese, il mercato può oscillare e quindi ad esempio la benzina non potrà restare a 1,99 euro al litro, così come il diesel potrebbe salire a 2,30 euro al litro.

E’ tuttavia inutile affrettarsi in scenari che al momento non sono quelli che i cittadini si trovano alla pompa. Cresce anche la curiosità rispetto all’eventuale adeguamento della loro decisione da parte degli altri competitor che per un breve periodo sono riusciti ad adeguarsi ai prezzi proposti dal colosso italiano.

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