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L'ippodromo di San Siro celebra galoppo e valore dell'ippica

Milano, 23 giu. (askanews) – L’Ippodromo Snai San Siro di Milano si conferma ancora una volta il cuore pulsante dell’ippica italiana. Una giornata di grande sport ha acceso i riflettori sulla Oaks d’Italia – Tattersalls 2026, una delle prove più prestigiose del galoppo nazionale, che quest’anno ha incoronato la netta vincitrice Piccola Piuma, protagonista di una prestazione dominante davanti al pubblico delle grandi occasioni.Un appuntamento che rappresenta uno dei momenti più attesi dell’intera stagione e che ribadisce il prestigio internazionale dell’impianto milanese.”Questa giornata, dal punto di vista ippico, chiude il primo semestre.

Noi oggi offriamo anche esperienze diverse al nostro pubblico, che stiamo attraendo a San Siro con animazione per i bambini, battesimo della sella e combattimenti di ju jitsu. Questo perché, questo luogo meraviglioso di Milano, non deve soltanto creare eventi durante il mondo ippico, ma anche momenti continuativi per famiglie, giovani e appassionati di ippica e non” ha detto Marco Chantre Bompiani, direttore Ippodromi Snai.L’Ippodromo Snai San Siro non è soltanto un impianto sportivo, ma un luogo simbolo per la città di Milano, capace di coniugare tradizione, spettacolo e valorizzazione del territorio.”L’ippodromo si sta aprendo anche a manifestazioni che non sono solo nel mondo equestre ma che, come istituzione e come Sottosegretario allo Sport ai Giovani, voglio portare nelle scuole per renderne conto.

Ma parliamo anche di altre discipline, perché questo spazio lo vediamo sia come metratura che come bellezza paesaggistica, che deve essere ancora più conosciuto e ancora più valorizzato. Quindi come istituzioni cerchiamo di fare la nostra parte” ha aggiunto Federica Picchi, Sottosegretario con delega allo Sport e Giovani della Regione Lombardia.L’ippica continua inoltre a rappresentare un settore strategico, che unisce sport, cultura, allevamento e occupazione, mantenendo vivo un patrimonio di competenze e passioni che appartiene alla storia del nostro Paese.”L’ippica è tradizione, è un qualcosa che parte da molto lontano, che è molto antico.

In questo posto, come galoppatoio, ha una storia che risale a qualche anno ed è importante perché si tratta di un momento di condivisione a livello territoriale. Sicuramente vogliamo cercare di riportarlo ai fasti di un tempo” ha concluso Barbara Catizzone, Dirigente del Masaf.Tra emozioni, tradizione e grandi protagonisti in pista, la giornata del 21 giugno conferma ancora una volta il ruolo centrale dell’Ippodromo Snai San Siro nel panorama ippico nazionale e internazionale, punto di riferimento per uno sport che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.