Luca Argentero resta uno dei volti più richiesti dello spettacolo italiano. Tra set, trattative per lo streaming e impegni televisivi, l’attore sta lavorando a nuovi progetti senza mettere da parte la famiglia: nuove serie in valutazione per piattaforme internazionali, possibili nuove stagioni della fiction su Rai1 e il desiderio di tornare al cinema con commedie dall’impronta originale.
Negli ultimi incontri con produttori sono emerse trattative concrete, in particolare per una serie ambientata nel mondo dei motori. La voce circola da tempo, ma per ora mancano date e partner definitivi: si attende la firma dei contratti prima di qualsiasi annuncio ufficiale. Parallelamente prosegue lo sviluppo della fiction medica per Rai1 e non mancano aperture verso coproduzioni estere, compatibilmente con la preferenza dichiarata dall’entourage per progetti italiani di qualità.
Nella scelta delle storie Argentero sembra orientarsi verso testi solidi e personaggi che gli consentano di esplorare registri diversi: dal cinema alla televisione, passando per il teatro. Nei materiali visionati compaiono proposte pensate per il mercato internazionale ma con una forte attenzione alla qualità narrativa. Al contrario, circolano soltanto sondaggi sul suo eventuale coinvolgimento a Sanremo: nessuna offerta concreta e nessun impegno ufficiale.
I documenti contrattuali a cui abbiamo avuto accesso contengono clausole standard relative a diritti e distribuzione e prevedono campagne promozionali concordate con broadcaster e piattaforme. Le negoziazioni per la serie sui motori sono in fase avanzata ma non concluse; la fiction Rai, invece, procede secondo i piani della rete e dovrebbe trovare una conferma definitiva solo con la formalizzazione degli accordi.
Quello che emerge dai suoi percorsi più recenti è un’evoluzione di gusto: meno esposizione in progetti puramente commerciali e più attenzione a lavori che offrano spessore e autonomia creativa. Una scelta che rafforza l’immagine di Argentero come interprete che privilegia contenuti e sostenibilità produttiva, più che la semplice visibilità immediata.
Sul piano produttivo, i soggetti coinvolti sono soprattutto società abituate a lavorare in coproduzione internazionale, con Rai1 come partner stabile per la fiction. Accanto a questi, Argentero può contare su una rete consolidata di sceneggiatori e registi con cui costruisce progetti a lungo termine. La tendenza del mercato favorisce comunque prodotti seriali esportabili, una direzione che potrebbe ampliare la sua visibilità oltreconfine.
Di fronte allo sviluppo di casi mediatici recenti, l’attore ha mantenuto un profilo distaccato: ha evitato toni polemici e preferito esprimere rammarico per le persone coinvolte, piuttosto che alimentare il dibattito. È una scelta comunicativa coerente con la sua attenzione ai contenuti artistici piuttosto che agli scandali, e con l’idea di responsabilità nel rapporto con i media.
A livello personale, Luca divide la quotidianità con Cristina Marino e i loro due figli, raccontando un ruolo di padre concreto e presente. La coppia cerca di conciliare ritmi professionali serrati con momenti di svago: viaggi, attività sportive e routine familiari scandite da regole semplici ma condivise. Per Argentero la presenza paterna è un equilibrio tra affetto e disciplina, finalizzato a mantenere la complicità di coppia nonostante gli impegni.
Nel film che lo riporterà sul grande schermo, la dimensione familiare diventa cardine del racconto: la storia invita a mettersi nei panni dell’altro e a coltivare l’empatia. Argentero vede nel cinema uno strumento per trasferire valori come l’educazione emotiva, tema che secondo lui dovrebbe essere coltivato fin dalla scuola e che orienta anche le sue scelte pubbliche.
Sul fronte professionale futuro, mantiene un approccio selettivo: non esclude di tornare alla fiction che lo ha lanciato, ma preferisce non assumere il ruolo di regista in modo esclusivo. Vuole continuare a scrivere e a partecipare creativamente ai progetti, senza caricarsi dell’intera responsabilità produttiva. In passato ha rifiutato proposte che avrebbero comportato la direzione artistica totale: la sua priorità resta lavorare su testi che favoriscano il confronto e la relazione tra i personaggi. Molto dipenderà dalla formalizzazione degli accordi in corso: fino ad allora, molte idee restano in divenire ma con un filo conduttore chiaro: storie ben scritte, collaborazioni solide e un’attenzione costante alla famiglia.