Il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha affrontato i temi dell’immigrazione e delle aree interne durante un convegno a Benevento. Le sue parole sottolineano l’importanza di un approccio consapevole e strutturato a questi fenomeni, che coinvolgono non solo l’Italia ma l’intera Europa.
Zuppi ha evidenziato come l’immigrazione sia un fenomeno complesso che richiede chiarezza di regole e solidarietà europea.
La sua visione si basa su un equilibrio tra sicurezza e accoglienza con l’obiettivo di guardare al futuro del Paese.
Le aree interne e il problema dello spopolamento
Il convegno, che ha riunito circa trenta vescovi provenienti da diverse regioni, ha posto l’accento sullo spopolamento delle aree interne. Zuppi ha sottolineato come ci siano famiglie senza casa e case senza famiglie una situazione che può essere mitigata attraverso una corretta accoglienza e il rispetto delle regole.
La Conferenza Episcopale Italiana ha identificato nel lavoro la chiave per contrastare la fuga dei giovani dalle aree interne. È stato ipotizzato un Policoro 2 una revisione del progetto esistente per renderlo più adeguato alle esigenze attuali. Inoltre, è stato evidenziato il rischio di perdere attività artigianali e competenze professionali a causa della mancanza di persone alle quali trasmetterle.
La collaborazione tra istituzioni e comunità
Uno dei nodi principali affrontati durante il convegno è la frammentazione dei piccoli Comuni. La soluzione indicata è quella di fare rete mettendo insieme Stato, enti locali, associazioni e comunità. L’esperienza della strategia nazionale per le Aree interne dimostra che i progetti funzionano meglio quando i diversi soggetti collaborano.
La CEI punta a rendere più strutturato il percorso, prospettando una commissione composta da tre vescovi in raccordo con la Segreteria generale. È stato anche menzionato un possibile osservatorio chiarendo che la CEI dispone già di tavoli e strutture impegnati su queste problematiche, tra cui Caritas e Progetto Policoro.
L’immigrazione come opportunità di integrazione
Il tema dell’immigrazione è stato affrontato come possibile elemento di integrazione nei territori attraverso lavoro, abitazione e partecipazione, nel rispetto delle leggi e delle persone. Zuppi ha sottolineato l’importanza di un sistema che garantisca la sicurezza di tutti e guardi al futuro.
La partenza dei giovani non è stata considerata sempre un fenomeno negativo: esperienze di studio e lavoro all’estero, come l’Erasmus possono rappresentare un’opportunità. La vera sfida è garantire la libertà di partire, restare o tornare, evitando che l’emigrazione diventi una scelta obbligata.
La giornata ha consegnato una direzione precisa: le aree interne non devono essere considerate territori destinati inevitabilmente al declino. Il futuro passa dalla capacità di creare opportunità, rafforzare i servizi, sostenere i giovani e costruire una collaborazione stabile tra istituzioni e comunità. Benevento, da questo punto di vista, resta il luogo dal quale è partito un percorso che oggi ha assunto una dimensione nazionale.
