È morto Marcello Erbini, l’operaio di 55 anni rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro in una cantina vinicola di Mazara del Vallo. L’uomo era ricoverato al Trauma Center di Villa Sofia a Palermo dopo una caduta da un’autocisterna.
Marcello Erbini muore dopo la caduta dall’autocisterna
Non ce l’ha fatta Marcello Erbini, operaio di 55 anni di Mazara del Vallo, rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto all’interno della cantina vinicola Vallovin.
L’uomo era stato ricoverato in prognosi riservata al Trauma Center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, dove è morto a distanza di alcuni giorni dall’accaduto.
L’incidente si è verificato nello stabilimento vitivinicolo situato in via Paolo Borsellino, lungo il tratto urbano della Statale 115. In base alle prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli investigatori, il 55enne stava lavorando su un’autocisterna utilizzata per le attività della cantina quando, mentre percorreva la scaletta, avrebbe perso l’equilibrio precipitando al suolo.
Tra le ipotesi prese in considerazione non viene esclusa quella di un improvviso malore che potrebbe aver provocato la caduta.
Sul posto erano intervenuti i sanitari del 118, i Carabinieri e il personale dello Spresal dell’Asp di Trapani, competente in materia di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro. Erbini era stato inizialmente soccorso e trasportato all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo; considerate le gravi condizioni, i medici ne avevano poi disposto il trasferimento urgente nel capoluogo siciliano.
Gli accertamenti dovranno ora chiarire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle procedure di sicurezza nello stabilimento.
Mazara del Vallo, morto l’operaio 55enne caduto da un’autocisterna: l’appello dei sindacati
La morte di Marcello Erbini ha suscitato profondo cordoglio nel Trapanese. Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Trapani hanno espresso vicinanza alla famiglia attraverso i rispettivi segretari generali provinciali Giovanni Dia, Massimo Santoro e Leonardo Falco. “Quella che pochi giorni fa era una speranza di ripresa si è trasformata nell’ennesima pagina di lutto per il nostro territorio“, hanno dichiarato, aggiungendo: “Nessun lavoratore deve uscire di casa al mattino senza la certezza di farvi ritorno la sera. Ci stringiamo con profondo affetto e rispetto al dolore dei suoi cari”.
Le tre organizzazioni sindacali hanno quindi rinnovato la richiesta di rafforzare la prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai comparti agroalimentare e vitivinicolo. Secondo Flai, Fai e Uila, questa “ennesima perdita” dimostra con drammatica evidenza quanto sia necessario innalzare il livello di tutela in tutti i settori produttivi. “La sicurezza sui luoghi di lavoro non può e non deve rimanere un mero adempimento formale o uno slogan da rispolverare dopo ogni tragedia”, hanno sottolineato. Per i sindacati servono “azioni concrete”, a partire dal “rafforzamento dei controlli nei cantieri e nelle aziende” da parte degli organismi competenti, insieme a una formazione continua adeguata e a investimenti costanti nei dispositivi di protezione e nella messa in sicurezza delle attrezzature.
La morte del 55enne riporta così al centro il problema degli incidenti sul lavoro e la necessità di intervenire sulla prevenzione, soprattutto nelle attività che prevedono l’impiego di mezzi, impianti e attrezzature potenzialmente pericolosi.
