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Michele Bravi tra musica, teatro e cinema, arriva "Commedia Musicale"

Milano, 15 apr. (askanews) – Più di un album, quasi un musical, dove canzoni, teatro, messa in scena si fondono e trovano una via unica. È “Commedia Musicale”, il nuovo progetto di Michele Bravi. “È un album che ha un po’ la presunzione di unire il linguaggio della musica pop con la tradizione teatrale, con la commedia musicale ed è la ragione, per cui il “genere” diventa il titolo perché è una scommessa.

Nasce trasversale e pop e quindi è una scommessa che ho provato a fare in questo disco: c’è tutto il mio gusto musicale. Piacerà? Non lo so”. Prodotto da Michele Bravi insieme a Carlo di Francesco, il disco raccoglie 11 brani che fanno da colonna sonora a una quotidianità buffa e comicamente goffa. Un viaggio psichedelico e sinfonico, che partendo dalla commedia dà una chiave di lettura della società attuale.”Credo che il linguaggio grottesco che la commedia ci porta, aiuta a capire due cose: quando quel linguaggio è in una rappresentazione teatrale allora parte il gioco, parte il riso, quando quel linguaggio viene trasposto nella vita reale, allora parte l’incubo.

Credo che quel tipo di sguardo possa aiutarci a dare ancora più chiarezza, per quanto l’evidenza mi sembra già sia sufficiente da sola a capire che incubo sta succedendo nel mondo”.Un po’ guitto, un po’ poeta, Michele Bravi parla di temi come la genitorialità negata, e resta sbigottito di fronte alla realtà.

“Io non avrei mai creduto che saremmo arrivati a un punto in cui anche il diritto internazionale viene buttato nel secchio come carta straccia e non ci sono più limiti a niente. Sono molto preoccupato. Come cittadini abbiamo degli strumenti per poterci difendere e raccontarci, come il voto ad esempio e quindi su tante cose cerco di essere molto partecipe di quello che è il mio futuro”.Un anno per Michele segnato non solo dalla musica ma anche dalla partecipazione nel cast del Film Roma Elastica. “Sono molto contento, ritrovarsi a Cannes con Bertrand Mandico e Marion Cotillard ed essere la piccola delegazione italiana al Festival che in qualche modo rappresenta lì il cinema italiano è molto bello. Mi sento un po’ con la sindrome dell’impostore. È un film è onesto, però è stata un’esperienza stupenda, il film è molto forte, non vedo l’ora che incontri il pubblico.Non può mancare la dimensione live, Michele Bravi torna infatti con “Commedia Musicale Tour” uno spettacolo completamente rinnovato che sarà portato nei teatri.