Negli ultimi due giorni la città di Milano si è trovata sotto una vera pressione sociale. Dopo gli scontri di sabato e domenica, i commercianti del centro hanno abbassato le serrande temendo ulteriori saccheggi. Un nuovo messaggio è comparso sui telefoni dei giovani: alle ore 15.00 di lunedì 19 ottobre è stato fissato un nuovo appuntamento, ma la giornata è trascorsa senza nuovi assalti agli esercizi commerciali, se non per brevi episodi di tensione durante un presidio del centro-destra in Via Vittorio Emanuele, vicino a Piazza Duomo.
Le proteste del 17 ottobre: cronaca dei fatti
Il Movimento del 17 ottobre ha annunciato la volontà di proseguire le azioni di protesta, anche se la manifestazione di lunedì è rimasta in gran parte pacifica. Durante il presidio organizzato dal centro-destra è scoppiato uno scontro di vocali: giovani e partecipanti si sono scambiati insulti, urla e qualche petardo, ma non si sono verificati saccheggi.
Nel frattempo, le forze dell’ordine hanno effettuato 32 arresti, di cui 23 minorenni, per ostilità contro la polizia e per danni a beni pubblici.
Le reazioni istituzionali: dalla Casa Bianca al governo italiano
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito la violenza “inaccettabile” e ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine. Il vice-premier Matteo Salvini ha promesso l’impiego di 500 militari in più per difendere Milano, affermando che la decisione passa dalle parole ai fatti.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribadito su X la necessità di un decreto legge che consenta ai nuovi militari di operare come forze di polizia per un periodo non superiore a tre mesi, auspicando l’approvazione al prossimo Consiglio dei ministri programmato per il 20 ottobre alle 17.30.
Il provvedimento di emergenza e l’aumento dei militari
Guido Crosetto, ringraziando il sottosegretario Perego per l’impegno legislativo, ha sottolineato che “annunciare militari in più è facile, ma occorre dare loro un mandato operativo”. La proposta prevede l’autorizzazione per i 500 soldati di agire in supporto a Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, garantendo così una risposta più rapida alle eventuali esplosioni di violenza.
Danni economici e risposta delle associazioni
Secondo Confcommercio i danni economici a Milano superano il milione di euro, con un aumento rispetto alla stima iniziale di mezzo milione. Il segretario generale Marco Barbieri ha evidenziato non solo il valore materiale dei danni, ma anche le perdite di fatturato per esercizi costretti a chiudere e le cancellazioni di prenotazioni da parte di turisti preoccupati. L’associazione italo-araba Assadakah ha condannato gli atti di violenza, chiedendo una rigorosa applicazione della legge e una distinzione netta tra il diritto di manifestare pacificamente e le azioni distruttive.
Nel comune di Bologna, l’assessora al commercio Luisa Guidone ha annunciato la creazione di un fondo di sostegno per i negozianti colpiti, con contributi provenienti dal Comune, dalla Prefettura e dalla Regione Emilia-Romagna. Parallelamente, le associazioni di categoria di Milano hanno denunciato una crescita delle disdette di camere e ristoranti, indicando il “danno d’immagine” subito dalla città.
Iniziative politiche e proposte legislative
La Lega, attraverso l’emendamento presentato da Igor Iezzi, ha inserito un ‘pacchetto anti-saccheggio’ nella proposta di legge sulla cittadinanza, prevedendo che chi, al compimento dei 18 anni, sia stato condannato per reati contro le forze dell’ordine o per devastazione non possa più ottenere la cittadinanza italiana. Il vice-premier Antonio Tajani anche segretario nazionale di Forza Italia, ha ribadito il sostegno alle forze dell’ordine e ha annunciato ulteriori risorse per garantire l’ordine pubblico.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato la situazione, collegando le proteste italiane e francesi al tema dell’immigrazione e affermando che “se l’Europa non chiude i confini è finita”. Il suo intervento ha alimentato il dibattito politico interno, con le forze di centro-destra che hanno utilizzato la dichiarazione per rafforzare la richiesta di maggiori misure di sicurezza.
Le dichiarazioni dei protagonisti locali
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha visitato gli esercizi commerciali danneggiati, esprimendo solidarietà ai commercianti e sottolineando la necessità di “rimboccarsi le maniche” senza cedere alla paura. In una nota congiunta, l’Associazione Italiana Prefetti (AIP) e il sindacato Sinpref hanno condannato ogni forma di violenza contro le forze dell’ordine, ribadendo che il diritto di manifestare deve convivere con il rispetto delle istituzioni.
Nel frattempo, sui canali social è circolata una nuova chiamata per le 15.00 in Piazza Duomo, con il messaggio “dobbiamo farci sentire”. Le autorità rimangono in allerta, mentre la sicurezza pubblica resta al centro del dibattito politico e civile.
