Sabato 17 ottobre la manifestazione “Italia in piazza”, convocata contro il carovita, ha preso una piega drammatica nella zona Duomo di Milano. I manifestanti, in gran parte giovani con il volto coperto, hanno attraversato via Broletto per poi disperdersi lungo corso Vittorio Emanuele II, dove la tensione è esplosa.
Nel pomeriggio, gruppi di incappucciati hanno sfondato le vetrine di diversi negozi, tra cui il famoso Foot Locker.
Alcuni hanno persino saccheggiato un supermercato, gettando a terra cestini dell’immondizia, biciclette e monopattini elettrici. Lanci di bombe carta pietre e bottiglie hanno colpito gli agenti, costringendo la polizia a rispondere con gli idranti per disperdere la folla.
Violenza diffusa nella zona Duomo
Le forze dell’ordine hanno dovuto fronteggiare una vera e propria guerriglia urbana.
Oltre alla rottura di vetrine, sono stati incendiati rifiuti e, sotto la statua di Vittorio Emanuele, un bagno chimico e una bicicletta sharing. Alcuni manifestanti hanno persino bloccato l’accesso alla stazione Duomo costringendo i passanti a rifugiarsi all’interno della metropolitana, che è stata parzialmente chiusa.
Feriti e interventi sanitari
Secondo i dati dell’emergenza, 25 persone sono state soccorse.
Undici sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda una alla clinica Città Studi sei al Policlinico cinque al Fatebenefratelli e due al San Giuseppe. Nessuno è rimasto in condizioni gravi, ma i soccorsi hanno dovuto fronteggiare numerosi colpi alla testa dovuti a sassi e sanpietrini lanciati dai manifestanti.
Danni a negozi, veicoli e infrastrutture
Il bilancio dei danni è consistente: vetrine rotte, negozi saccheggiati e auto dei carabinieri danneggiate, inclusi furgoni blindati. In Piazza Mercanti, le camionette della polizia hanno dovuto contenere nuovi sfollamenti di manifestanti, mentre in via Vittorio Emanuele II sono state viste carriole cariche di sanpietrini usate come armi improvvisate. Anche le pensiline ATM e le vetrate di palazzi storici hanno subito gravi lesioni.
Risposte istituzionali e misure emergenziali
Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato, per lunedì 19 ottobre, una riunione di emergenza sull’ordine pubblico. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si è incontrato con i vertici della polizia e il questore di Milano per valutare le contromisure. Parallelamente, il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani ha indetto una riunione di FI sulla sicurezza, sottolineando la necessità di rafforzare le iniziative “Strade Sicure” a Milano. Tra gli agenti feriti, il primo dirigente della polizia Angelo De Simone ha riportato una profonda ferita alla testa per un sanpietrino.
Nel complesso, sono stati fermati 200 ragazzi di cui circa 80% minorenni. Alcuni sono finiti in Questura, altri sono stati trattenuti sul posto. Il clima di tensione ha lasciato la piazza Duomo temporaneamente vuota, con le forze dell’ordine ancora in tenuta antisommossa per garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti.
