I Mondiali 2026 hanno preso il via con un botto per l’Argentinache ha battuto l’Algeria per 3-0 nella prima giornata del Gruppo J. La partita, giocata il 17 giugno, ha visto il capitano Lionel Messi segnare una tripletta decisiva nei minuti 17′, 60′ e 76′.
Questa vittoria non solo ha lanciato la squadra in testa al girone, ma ha anche scritto un’altra pagina di storia del calcio.
Messi, alla sua 200ma partita ufficiale con la maglia dell’Argentina, ha eguagliato il record di 16 gol ai Mondiali detenuto dal tedesco Miroslav Klose. Inoltre, a 38 anni, è diventato il primo giocatore nella storia a partecipare a una sesta Coppa del Mondo.
L’Argentina e la misura contro i padri inadempienti
Oltre al successo sportivo, l’Argentina ha fatto parlare di sé per una misura sociale adottata in vista dei Mondiali.
Il governo argentino ha comunicato alle autorità statunitensi una lista di circa 13 mila padri che non avrebbero versato gli assegni di mantenimento per i figli, con l’obiettivo di impedirne l’accesso agli stadi durante il torneo.
Questa iniziativa rientra nel programma di sicurezza nazionale Tribuna Seguragià attivo negli stadi argentini. Il sindaco di Buenos AiresJorge Macriha dichiarato: “Chi non provvede ai propri figli non potrà entrare negli stadi“.
Le autorità di Buenos Aires hanno trasmesso la lista alle forze dell’ordine statunitensi nell’ambito della cooperazione prima del torneo.
La misura prevede che le persone inserite nella banca dati dei morosi possano essere identificate ai controlli d’ingresso negli impianti e quindi escluse dagli eventi sportivi. La ministra della Sicurezza, Patricia Bullrichaveva già rilanciato nei mesi scorsi il messaggio: “Chi non mantiene i propri figli, fuori dagli stadi“.
L’Argentina punta alla storia
L’Argentina non si presenta a questo Mondiale soltanto per difendere il titolo conquistato in Qatar 2026. Se vincesse anche quest’anno, entrerebbe nella storia come una delle poche nazionali a vincere due Mondiali consecutivi, un’impresa riuscita solo all’Italia di Giuseppe Meazza tra il 1934 e il 1938 e al Brasile di Pelé tra il 1958 e il 1962.
Per Lionel Messiuna seconda Coppa del Mondo consecutiva sarebbe la definitiva consacrazione. Il commissario tecnico Vladimir Petkovic sta preparando una partita attenta, senza l’idea di costruire una gabbia tattica attorno a Messi. “Se penso solo a Messi, magari segna Lautaro“, ha spiegato il tecnico, sottolineando la forza della squadra non dipendere più esclusivamente dal suo numero 10.
I numeri di Messi ai Mondiali
Il percorso mondiale di Messi è iniziato venti anni fa, il 16 giugno 2006, contro la Serbia e Montenegro. Entrato dalla panchina, segnò un gol e servì un assist, stabilendo due record di precocità per il calcio argentino. Oggi, quasi due decenni dopo, il fuoriclasse argentino si prepara a celebrare altri traguardi storici:
- 200 presenze con la maglia dell’Argentina;
- 27 partite ai Mondialirecord assoluto;
- 13 reti ai Mondiali.
Davanti a lui, nella classifica marcatori all-time dei Mondiali, resta soltanto Miroslav Klose con 16 gol. Messi, però, è ancora in corsa per raggiungerlo e magari superarlo.
Klose spera in Messi
L’ex stella della Germania Miroslav Klose si aspetta che il suo record di gol ai Mondiali venga superato nel 2026 e spera che a riuscirci sia Lionel Messi. Klose è il miglior marcatore nella storia della Coppa del Mondo, con 16 gol in 24 partite.
“Mi aspetto che il mio record venga battuto a questo Mondiale“, ha detto Klose. “È un’edizione allargata: ci sono più partite e quindi più occasioni per segnare. Sia Messi sia Mbappé arriveranno lontano, e va benissimo così; prima o poi il record era destinato a cadere. Se succederà, sarei felice se fosse Messi. Sono sempre stato un suo grande estimatore: è un genio.“
