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Morti in ambulanza, considerazioni su Spada: "Spinta ossessiva e incontrollabile"

Morti in ambulanza, considerazioni su Spada: "Spinta ossessiva e incontrollabile"

Luca Spada, ex autista di ambulanze, è accusato di aver provocato la morte di sei pazienti.

Una “spinta motivazionale interna, ossessiva e incontrollabile” avrebbe guidato Luca Spada, l’ex autista di ambulanze di 28 anni detenuto con l’accusa di aver provocato la morte di sei pazienti attraverso iniezioni d’aria. È quanto emerge dall’approfondimento sulla personalità dell’indagato affidato dalla Procura di Forlì agli specialisti del Racis dei carabinieri di Roma, in particolare alla sezione di psicologia investigativa.

La relazione degli esperti è stata richiamata nel parere del pubblico ministero e nel provvedimento con cui, durante l’estate, il gip ha respinto la richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa. Si tratta di valutazioni inserite nell’ambito dell’inchiesta e non di una sentenza definitiva sulle responsabilità dell’uomo.

Luca Spada, morti in ambulanza: le vittime e l’ipotesi di una condotta seriale

Secondo gli specialisti incaricati dalla Procura, Spada avrebbe individuato le proprie presunte vittime tra pazienti anziani e malati in ambulanza. La selezione, secondo quanto riportato nella relazione, presenterebbe caratteristiche ritenute compatibili con una logica predatoria e seriale. Gli investigatori avrebbero quindi concentrato l’attenzione non soltanto sulla dinamica dei singoli episodi contestati, ma anche sulle motivazioni che potrebbero aver spinto il 28enne ad agire.

L’ipotesi delineata dagli specialisti è quella di una spinta interna particolarmente forte, descritta come ossessiva e difficilmente controllabile. Si tratta di elementi che vengono utilizzati dagli inquirenti per cercare di comprendere la personalità dell’indagato e l’eventuale filo conduttore tra gli episodi al centro dell’inchiesta.

La relazione pesa anche sulla richiesta di scarcerazione

Le conclusioni degli specialisti del Racis sono finite anche agli atti della vicenda cautelare. Il documento viene infatti citato sia nel parere espresso dalla Procura sia nel provvedimento con cui il giudice per le indagini preliminari ha deciso di non accogliere la richiesta di scarcerazione avanzata per Spada. L’approfondimento psicologico-investigativo rappresenta quindi uno degli elementi presi in considerazione nel valutare la posizione del 28enne e il quadro complessivo dell’indagine.

L’inchiesta della Procura di Forlì prosegue per ricostruire i singoli episodi e stabilire con precisione responsabilità, modalità e motivazioni. Le valutazioni contenute nella relazione del Racis costituiscono elementi investigativi e dovranno essere valutate nel corso del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a una eventuale condanna definitiva.

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