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"Neonato morto in un sacchetto", choc all'ospedale

"Neonato morto in un sacchetto", choc all'ospedale

Ieri mattina, 15 ottobre 2026, una coppia si sarebbe presentata all'ospedale di Cecina (Livorno) con un neonato morto in un sacchetto. La madre avrebbe riferito di non sapere di essere incinta. Indagini in corso.

Shock a Cecina, dove una coppia si sarebbe presentata in ospedale con un neonato chiuso in un sacchetto. I medici non hanno potuto fare nulla, in quanto il piccolo era già morto. La madre avrebbe riferito di non sapere di essere incinta. Ecco tutti i dettagli.

Shock a Cecina, portato in ospedale un neonato morto in un sacchetto. La madre: “Non sapevo di essere incinta”

Nella mattinata di ieri, giovedì 15 ottobre 2026, una coppia si sarebbe presentata in ospedale a Cecina, in provincia di Livorno, con un neonato in un sacchetto. I medici non hanno però potuto fare nulla, in quanto il piccolo era già morto. La madre avrebbe riferito di non sapere di essere incinta.

Stando a quanto riportato da Il Tirreno, la donna si trovava a casa con il compagno quando ha iniziato ad avvertire dei dolori addominali. Nel suo racconto alla polizia, avrebbe detto che, mentre l’uomo dormiva, si è sarebbe recata in bagno convinta di avere un’indigestione, e che mai si sarebbe aspettata di partorire un bambino.

Cecina, neonato morto in un sacchetto: cosa è successo

C’è ancora molto da chiarire su quanto accaduto ieri a Cecina. La madre del piccolo, come detto poc’anzi, avrebbe raccontato di non sapere di essere incinta e che, nel momento in cui ha accusato dei dolori addominali, era convinta che si trattasse di una indigestione. Dalle prime valutazioni, pare che il piccolo sia nato prematuro, tra la 30esima e la 32 esima settimana di gestazione. Si tratta però di una stima preliminare, che dovrà essere confermata dagli accertamenti medico-legali. Gli agenti del commissariato di Cecina avrebbero già compiuto un sopralluogo nella struttura e raccolto le prime informazioni sia dal personale sanitario che dai genitori. L’inchiesta è coordinata dal pubblico ministero della Procura di Livorno Ezia Mancusi, il quale ha disposto l’autopsia sul corpicino. L’esame dovrà chiarire le cause della morte e ricostruire dunque la sequenza degli eventi: per ora infatti non è ancora stato possibile stabilire se il bimbo fosse già morto prima del parto o se il decesso sia avvenuto subito dopo la messa al mondo.

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