Milano, 13 apr. (askanews) – Si chiudono senza intesa i colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad. Ventuno ore di trattativa, poi lo stop.”Penso che l’Iran sia in pessime condizioni – ha detto Trump – Penso che siano molto disperati. Abbiamo avuto un incontro durato 21 ore. Capiamo la situazione meglio di chiunque altro e l’Iran è in pessime condizioni”.Era il faccia a faccia più importante tra i due Paesi dal 1979.
Le delegazioni hanno lasciato il Pakistan senza un accordo sul nucleare iraniano e senza una base politica capace di rafforzare la tregua in vigore fino al 22 aprile. Washington accusa Teheran di essersi rifiutata di rinunciare alle sue ambizioni nucleari. L’Iran replica parlando di richieste americane eccessive e di condizioni imposte.”L’Iran non avrà un’arma nucleare – ha promesso il presidente Usa – Non c’è alcuna possibilità che la ottengano, la vogliono ancora e l’hanno fatto capire l’altra sera.
L’Iran non avrà un’arma nucleare”.Dopo il fallimento dei colloqui, il comando centrale degli Stati Uniti annuncia il blocco di tutti i porti iraniani a partire dalle 16 ora italiana di oggi. Washington precisa che le navi dirette verso porti non iraniani potranno continuare a transitare nello Stretto di Hormuz. Teheran respinge le pressioni americane e sostiene di essere stata a un passo dall’intesa, prima di trovarsi davanti richieste massimaliste e nuove condizioni.Nelle prime contrattazioni, il petrolio Wti è salito di circa l’8% e il Brent di circa il 7%. Islamabad lascia quindi una tregua più fragile, il negoziato fermo e Hormuz ancora al centro della crisi.